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Rom, in via Germagnano “capitolo” chiuso

TORINO

TORINO «Il campo Rom autorizzato da oggi è libero». Così la sindaca Appendino ha annunciato che nell’insediamento di via Germagnano sono state avviate le operazioni per il superamento del campo, come deciso dal piano interistituzionale dei giorni scorsi. In 72, la metà di questi minori, ieri hanno lasciato l’area e sono stati ricollocati in nuove sistemazioni abitative. Nel campo è iniziata anche la bonifica che porterà entro fine anno ad abbattere le baracche. Un’azione che, rappresenta «l'inizio di un percorso che, come prevede il nuovo regolamento comunale sui campi nomadi e l'accordo interistituzionale sottoscritto qualche giorno fa in Prefettura, punta a coniugare legalità e inclusione sociale attraverso la sottoscrizione di un patto che implica specifici doveri e il rispetto di regole», sottolinea la vicesindaco Schiellino. Un percorso di inclusione abitativa che però, «ne siamo consapevoli, non sarà semplice, anche perché non tutti i nuclei hanno maturato in completa autonomia la scelta di uscire dal campo», aggiunge. Per la sindaca Chiara Appendino, invece, «dopo mesi di lavoro coordinato con istituzioni e realtà del territorio, questi sono i risultati del Modello Torino per il superamento delle emergenze sociali che in questa Città sopravvivono da troppi anni», precisa. «Lo avevamo promesso ai cittadini: la Regione sarà il principale artefice della riqualificazione delle aree che vivono problemi di degrado e sicurezza», fa eco l’assessore regionale Ricca.

CRISTINA PALAZZO

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