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È bagarre sui fondi per le bici

TORINO

Mobilità Anche in Piemonte il tema di fine anno è la mobilità sostenibile. E non poteva mancare la questione bici con l’obiettivo di fare di più e meglio in futuro. Così ha assicurato la Regione che ha avviato il percorso per la realizzazione del Programma regionale della mobilità ciclabile per puntare a costruire insieme il sistema ciclistico. Un iter «non scontato», come precisato dall’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi perchè «va al di là della semplice costruzione di una singola pista ciclabile, ma che parte dall’analisi delle esigenze dei territori». Il prossimo anno terminerà la fase di studio del progetto, che sarà coordinato da un team di esperti guidati dall’olandese Decisio, e poi si passerà ai progetti, a partire dalle infrastrutture. 
E se in Regione si guarda lontano, a Torino ci si è bloccati davanti al bilancio preventivo 2020. La stessa Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico ha espresso dissenso sulla distribuzione delle risorse «che assegna quasi 7milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade mentre sono previsti solo 200mila euro per la manutenzione straordinaria per l’abbattimento delle barriere architettoniche e altri 200 mila euro per la manutenzione straordinaria delle piste ciclabili», precisa il presidente Samuele Bavuso. «Da una Amministrazione che si dichiara forte sostenitrice della mobilità dolce la Consulta si sarebbe aspettata, dopo le parole, fatti concreti a favore della ciclabilità», aggiunge chiedendo di rimodulare le risorse destinando un milione sia all’abbattimento che alle ciclabili. Cristina Palazzo

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