Meteo
 


Spettacoli

Massimiliano Civica rilegge Antigone

Torino/Teatro

TORINO Un dramma che affronta il tema nodale e sempre attuale dello scontro fra il diritto soggettivo e la dignità umana, da un lato, e, dall’altro, le leggi collettive statuite spesso da regimi tirannici. Un universo di sentimenti e di situazioni che ha portato un testo come “Antigone” di Sofocle ad essere affrontato oggi dal regista Premio Ubu Massimiliano Civica, che ne ha curato anche traduzione e adattamento, e che, da stasera a domenica, viene rappresentato al Teatro Astra con un cast composto, nei personaggi principali, da Monica Piseddu, nel ruolo del titolo, Oscar De Summa in quello di Creonte e Monica Demuru nelle triplici vesti di Ismene, Tiresia ed Euridice.

Si tratta di un tema che contiene un potenziale eversivo e che spesso, proprio per questo, è stato riproposto nel Novecento in chiave anti-totalitarista, proprio come fecero Bertolt Brecht e, ancora prima di lui, il poeta Lauro De Bosis, che ne pubblicò una nuova traduzione italiana poco prima di morire nel 1931.

In questa rilettura di Massimiliano Civica la tradizione ermeneutica viene rimessa in discussione per tornare alle radici dei principi dialettici che muovono i personaggi di Sofocle.

A sorpresa, viene fuori che Antigone e Creonte non sono tutti buoni o tutti cattivi. In realtà, si somigliano parecchio perché entrambi credono di essere superiori all’altro e agli altri per ragioni etiche, intelligenza e autostima (Info: fondazionetpe.it).

ANTONIO GARBISA

Articoli Correlati
Spettacoli