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Timothy Henty: "Così dirigerò Harry Potter"

Harry Potter

ROMA. Ama il cinema e la musica è il suo mestiere. Da qualche anno gira il mondo inseguendo le due passioni insieme, grazie all’esperienza dei cineconcerti dedicati ad Harry Potter, in cui è l’orchestra a suonare dal vivo. Direttore giovanissimo, l’inglese Timothy Henty sarà in Italia fra qualche giorno con un doppio appuntamento a Roma e Milano.

Maestro, quanto cambia l’esperienza di un film con la musica dal vivo?  

«Moltissimo! Questa è una fantastica opportunità per i fan della musica e del cinema di riunirsi per vedere quanto possa essere efficace una colonna sonora. Molti spettatori che hanno assistito a uno dei cine-concerti hanno detto che avrebbero voluto vedere tutti i film con un’orchestra dal vivo».

Lei come si prepara, deve guardare molte volte il film prima di essere pronto alla direzione?

«Guardo il film abbastanza da avere familiarità non solo con il suo flusso, ma anche con la struttura e il modo in cui la musica contribuisce alla drammatizzazione della  scena. Poi  studio la partitura e la sua orchestrazione. Alla fine, imparo come la musica si sincronizza con il film. Questo può richiedere del tempo, ma il mio obiettivo è quello di rappresentare i desideri del compositore per il film nel modo più accurato e fedele possibile».

Trucchi particolari per seguire tutte le sequenze durante il concerto?   

«Usiamo un metodo visivo di sincronizzazione chiamato “The Newman System”, che è stato inventato dal grande compositore Alfred Newman come un modo per sincronizzare la musica con il film con una certa precisione. Consiste in una serie di “bip” e “streamer” che ho sul mio piccolo monitor. Ciò fornisce informazioni estremamente precise su quando iniziare e anche sulla velocità del pezzo. L’orchestra, tuttavia, suona come se fosse in un concerto “normale”...».

Com’è esibirsi di fronte a tanti fan di Harry Potter?   

«È sempre così eccitante! Sei di fronte a un pubblico che conosce davvero il film e la sua musica, ma è anche alla ricerca di qualcosa di speciale attraverso l’esperienza dal vivo. È incredibilmente gratificante».   

Cosa si aspetta di trovare a Roma e Milano?   

«Ho sempre adorato esibirmi in entrambe le meravigliose città... i fan di Harry Potter in Italia sono molto entusiasti, quindi mi aspetto che sarà una grande festa». 

Pensa che la musica stia diventando più importante nel cinema?   

«Sì, e penso che le persone siano sempre più consapevoli del suo potere e dell’effetto che la musica può avere sul dramma».  

Oltre  che direttore, lei è anche insegnante: quanto è importante la musica per i giovani?   

«Una buona educazione musicale è assolutamente vitale per tutte le persone, specialmente per i giovani. Gli studi hanno dimostrato che l’apprendimento della musica può aiutare in tutte le materie accademiche. Promuovere la disciplina in modo positivo, offre opportunità sociali attraverso il lavoro di squadra in un ensemble o   in un coro. È indispensabile promuovere l’educazione musicale in tutti i Paesi e riunirci per aiutarci a vicenda in questa impresa».
SERENA BOURNENS
 

 

 

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