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“Ognuno è perfetto” un viaggio nella diversità

Edoardo Leo Cristiana Capotondi Ognuno è perfetto

SERIE-TV Due ragazzi in fuga dal mondo litigioso dei grandi, un viaggio rocambolesco e un incastro di avventure che insegnano come è difficile, e insieme meraviglioso, imparare a vivere. Anche se qualche problema ce l’hai perché hai la sindrome di Down e gli altri ti guardano e ti riguardano sempre come un diverso lontano da loro. Ma “Ognuno è perfetto” recita il titolo della serie che Rai1 manda in onda da lunedì 16 in tre parti. La firma Giacomo Campiotti che confessa: «Ero un po’ preoccupato per il dover gestire dei ragazzi con la sindrome ma poi mi sono trovato meglio che con gli attori cui sono abituato perché il loro segreto è quello di essere sempre nel presente. Non come noi che siamo costantemente con la testa da un’altra parte. Si godono quindi ogni istante».

A interpretare, tra gli altri, Cristiana Capotondi che ci dice: «Alla fine mi porto a casa l’inutilità del senso del limite che è qualcosa che ci imponiamo solo noi» ed Edoardo Leo, in veste di padre,per cui «non siamo stati in studio a registrare ma in mezzo alle montagne croate e abbiamo imparato molte cose e io sono uno che prima di decidere di fare qualcosa leggo e rileggo le sceneggiature. Ma stavolta – pecisa – ho pensato che era un film che mi andava di fare prima come uomo che come sceneggiatore, anche perché si è trattato di grande coraggio da parte della Rai che in prima serata ha deciso di parlare di ragazzi down e della loro vita vera, inclusa la sessualità, con uno sguardo privo di pregiudizi».

 

 

SILVIA DI PAOLA

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