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Ancelotti si gioca tutto "Ho la valigia sempre pronta"

Champions League

CALCIO Novanta minuti che valgono una stagione e anche di più. Carlo Ancelotti si gioca contro il Genk la permanenza sulla panchina del Napoli, visto che una clamorosa eliminazione dalla Champions League per mano della compagine belga (già eliminata) porterebbe ad un inevitabile divorzio con il club del presidente Aurelio De Laurentiis. Una ipotesi sulla carta improbabile visto che con 9 punti, uno in meno del Liverpool capolista nel gruppo E, agli uomini di Ancelotti basta una vittoria o un pareggio per passare il turno. I partenopei passano automaticamente anche in caso di sconfitta del Salisburgo in casa contro i Reds. Se tutte e tre le squadre dovessero arrivare a quota 10 punti, poi, gli azzurri passerebbero come primi in virtù degli scontri diretti favorevoli.

Insomma, una qualificazione che il Napoli può solo gettare al vento perchè la squadra vista fin qui in Europa è sembrata ben diversa da quella in campionato. E’ proprio su questo tasto che sta battendo Ancelotti, secondo cui quella di domani «è una grande opportunità di ottenere un obiettivo importante» e dare un sterzata alla stagione. "E' un periodo negativo, la squadra non sta esprimendo quello che può dare e io ne sono il responsabile", aggiunge. "In Champions abbiamo fatto cose di altissimo livello, dobbiamo trovare una soluzione per uscire da questo periodo ma non dobbiamo portarla troppo per le lunghe perchè è giù durato troppo", ribadisce Ancelotti. «Ora ci condiziona l’aspetto mentale, ma quando la squadra è più libera e ha meno responsabilità riesce a dare il meglio», dichiara.

L'esperto tecnico emiliano non si nasconde e anche se non lo dice mai apertamente conferma che una prestazione negativa della squadra potrebbe portare ad un divorzio. Alla finestra, secondo i rumors, è già pronto Rino Gattuso (grande allievo di Ancelotti, ndr). «Se la valigia è sul letto? Per un allenatore deve essere sempre pronta, non puoi mai disfarla», dichiara. «Essere messo in discussione per un allenatore è assolutamente normale, sono esperienze già vissute tante volte. Non mi spaventa il fatto che la società possa decidere di esonerarmi o io decidere di andare via. Se si verificano determinate condizioni - ammette - credo si debba andare avanti, se non si verificano è gusto chiudere». «Dopo la gara farò delle riflessioni legate alla partita e spero siano positive, visto che nell’ultimo periodo sono state davvero poche», aggiunge Ancelotti.

Sulla sfida contro il Genk, il tecnico azzurro è comunque fiducioso: «Ho la sensazione che faremo una grande partita e che passeremo il turno, sperando di farlo da primi perchè sarebbe importante per avere un ottavo più abbordabile. Dipende tutto se l’allenatore mette in campo la formazione migliore». Per quanto riguarda l’undici che scenderà in campo, «Milik e Allan sono gli unici dubbi, ma domani deve entrare in campo la formazione migliore». «Milik sta bene, ha recuperato e ha fatto tutto il lavoro con la squadra. Lo valuteremo, credo possa essere disponibile», spiega Ancelotti. «Così come Allan che ha un fastidio per quel colpo alla costola, speriamo possa esserci. Con lui la squadra gioca meglio, anche tecnicamente. Mentre senza manca di equilibrio», conclude il tecnico azzurro.

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