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Le nuove Linee guida per vivere meglio

SALUTE E ALIMENTAZIONE

Contrastare le malattie degenerative e l’obesità a partire dall’infanzia: per questo sono state aggiornate dopo 15 anni “Le   Linee   Guida   per   una   Sana   Alimentazione”, a cura del  Crea  (il Consiglio   per   la   ricerca  in   agricoltura   e   l'analisi dell'economia agraria). Le Linee Guida sobo on line sul sito www.crea.gov.it Rappresentano   la   summa   delle raccomandazioni basate sugli alimenti e sulla dieta; indicano con quali scelte alimentari, a  seconda delle  tradizioni    locali,  si  possono  soddisfare  i fabbisogni  di  nutrienti e di energia, a scanso di fake news e mode dietetiche. Esse si propongono la tutela della salute in situazioni in cui fattori socio - economici   e   comportamentali   determinino   eccessi   o   carenze   di   assunzione alimentare con conseguenti effetti sul benessere dell’individuo.  In Italia la prima edizione delle Linee Guida è stata pubblicata nel 1986; erano e sono tuttora, dopo le varie revisioni, le uniche indicazioni istituzionali valide per indirizzare il cittadino ad un'alimentazione equilibrata. Nel 1997, a distanza di 10 anni circa dalla prima edizione, è stata effettuata la prima revisione, cui è seguita una seconda nel 2003. L’ultima revisione è la quarta e, pur nel solco della continuità con le precedenti, presenta molte  novità. A partire da frutta e verdura: nelle passate Linee guida questi alimenti erano inseriti in un’unica raccomandazione con cereali e legumi, oggi gli esperti hanno stilato una direttiva specifica, sia perché si tratta di alimenti preziosi per la nostra salute, sia perché in Italia ne mangiamo poco. 

Quantità da osservare

Gli italiani consumano in media circa 200 grammi di frutta e 200 grammi di verdura, che è la metà della dose raccomandata dalle Linee guida, cioè 450 grammi di frutta e 400 di verdura. Inoltre gli ultimi studi scientifici hanno dimostrato che esiste un legame tra consumi di frutta e verdura e prevenzione delle malattie cronico-degenerative e obesità. Si tratta di alimenti hanno anche il grande pregio di riempire lo stomaco con poche calorie e poiché danno sazietà consentono di mangiare meno oltre al fatto che contengono molte sostanze preziose come fibra, vitamine e Sali minerali. Sui legumi, gli esperti consigliano un consumo per 3-4 volte a settimana. Attualmente gli italiani consumano meno di una porzione di legumi a settimana, non sufficienti per sfruttare   a pieno tutti i benefici di questi alimenti che consentono di sostituire la carne per l’apporto di proteine e ferro e che può essere assunto più spesso perché per il consumo di legumi non ci sono controindicazioni come per la carne.

Porzioni giuste

Altra novità è  l’introduzione di raccomandazioni pratiche di consumo comprese le giuste porzioni anche per i bambini e gli adolescenti, per aiutare le famiglie a scegliere un’alimentazione equilibrata.

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