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La Tosca “allungata” apre la Scala

Milano/Tosca alla Scala

MILANO «Come tutte le opere di Puccini, “Tosca” richiede una vocalità straordinaria sia per il soprano che per il tenore e il baritono. E noi abbiamo tre voci formidabili». Lo assicura Riccardo Chailly che sabato, alle 18, salirà sul podio della Scala per inaugurare così la stagione operistica 2019-2020 puntando sulla star internazionale della lirica, il soprano russo Anna Netrebko, nel ruolo del titolo, sul tenore Francesco Meli, nei panni di Mario Cavaradossi, e sul baritono Luca Salsi, in quelli del barone Scarpia.

«Questa “Tosca” - sottolinea Chailly - sarà presentata secondo la partitura della prima assoluta di Roma del 14 gennaio 1900 che contempla otto inserti musicali in più».

Un allungamento del tempo teatrale che ha coinvolto soprattutto il regista, Davide Livermore. «Questi otto inserti - spiega - sono stati  una grande occasione per fare teatro, aiutato da Giò Forma per le scene, arricchite dai video di D-wok, e dai costumi di Gianluca Falaschi. D’altronde, il più grande regista che io conosca è Puccini stesso che ha previsto già tutto in partitura». 

«Una messinscena  tradizionale sì, ma con un linguaggio moderno, a partire dalla recitazione», assicura il baritono Salsi, mentre per il tenore Meli questa “Tosca” potrà aggiungere «nuove emozioni sceniche e vocali per un grande 7 dicembre».

L’opera verrà trasmessa in diretta, alle 17.45, su Rai1, Radio3, Rai1 HD canale 501 e online sul portale RaiPlay dove potrà essere vista per 14 giorni dopo la prima (Info: teatroallascala.org). 
 

ANTONIO GARBISA

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