Meteo
 


Fatti&Storie

Bibbiano, la Cassazione accoglie ricorso del sindaco

il caso bibbiano

La sesta sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso del sindaco di Bibbiano (ora sospeso) Andrea Carletti (Pd), coinvolto nell’inchiesta della procura di Reggio Emilia 'Angeli e Demoni' su presunte irregolarità nell’affido di minori, contro la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel Comune di Albinea, disposta dal Riesame di Bologna in settembre in sostituzione degli arresti domiciliari a cui era stato sottoposto dal 27 giugno per le ipotesi di reato di abuso di ufficio e falso ideologico, in relazione all’affidamento di spazi per la cura di minori.  Il sostituto pg della Cassazione, Ciro Angelillis, nell'udienza a porte chiuse di questa mattina, aveva invece sollecitato il rigetto del ricorso.  E’ dunque tornato libero, il sindaco di  Bibbiano, Andrea Carletti. 

La reazione del Pd. "La Cassazione ha deciso che non c'erano le condizioni per l'arresto del sindaco di Bibbiano. Senza parole per la speculazione politica fatta in questi mesi", ha twittato Alessia Morani, deputata Pd e sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico.  "La Cassazione ha stabilito che non vi sono mai state le condizioni per l’arresto del Sindaco di Bibbiano. Non aggiungo commenti", scrive su twitter Pier Luigi Castagnetti. "La giustizia prima o poi arriva...", scrive Emanuele Fiano, deputato Pd.  "La Cassazione stabilisce che l'arresto del sindaco di Bibbiano era illegittimo", annuncia il deputato Pd Stefano Ceccanti.  "Leggeremo il testo, ma sin d'ora parliamo davvero di Bibbiano, della carcerazione preventiva, delle accuse spacciate per condanne, del circuito mediatico-giudiziario, del giusto processo, della presunzione di innocenza", rileva ancora l'esponente dem.

Fatti&Storie