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Fra Inter e Juve sfida bollente

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CALCIO Chissà come andrà a finire. Per la prima volta dopo tanti anni il campionato è vivo. Lotta a due, d’accordo: ma la sensazione è che la volata tricolore durerà. Magari fino alle ultimissime giornate. Inter davanti e Juve a ruota, al momento. All’inizio di una settimana per nulla banale che porterà venerdì i nerazzurri a ospitare la Roma, mentre 24 ore dopo i campioni d’Italia renderanno visita alla Lazio: fuochi d’artificio garantiti. Con stati d’animo e prospettive simili per entrambe le squadre, ma non identiche. Perché nelle ultime settimane l’Inter ha visto crescere in maniera esponenziale autostima e consapevolezza, mentre in casa Juve qualche dubbio ha cominciato a palesarsi. I nerazzurri hanno risposto presente in maniera quasi inaspettata dando dimostrazione di una solidità mentale invidiabile, imponendosi a Praga contro lo Slavia (in situazioni avverse) e acchiappando la testa della classifica in campionato: dietro i “profeti” Lukaku e Martinez, è insomma cresciuto un gruppo ora affidabile. Dall’altro lato, la Juve e i suoi «problemi di motivazione in campionato». Il che, per la “Signora Omicidi”, suona strano. Così come sono particolari (eufemismo) i tributi per Ronaldo e Buffon: straordinari e inarrivabili in senso assoluto, adesso probabilmente non all’altezza di alcuni loro compagni. Eppure mandati ugualmente in campo.

DOMENICO LATAGLIATA

Marotta: «Lautaro riconoscente»
Lautaro Martinez è un diamante. Così ieri l’ad Marotta: «La posizione contrattuale non è assolutamente compromettente: è un bravissimo ragazzo riconoscente. Non è in una situazione di disagio. Non è tempo di parlare di trasferimento o rinnovo». L’Inter «non deve rinunciare necessariamente ai propri asset».

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