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Embraco, scoppia la rabbia dei sindaci

TORINO

LAVORO “È indegno che soggetti privati che fanno accordi con il pubblico decidano in modo non morale di non rispettare gli accordi. Così si diventa poco credibili anche come Stato”. C’era anche Chiara Appendino davanti ai cancelli dell’ex Embraco di Riva di Chieri. La Sindaca ieri era con i primi cittadini della zona a manifestare  con sindacalisti e lavoratori perché  “la situazione è drammatica”. Insieme sono entrati nello stabilimento dove è ancora tutto fermo e non ci sono ancora le linee produttive della Ventures. E non sono mancati momenti di tensione: un dipendente si è incatenato ai cancelli, chiedendo certezze.  Rassicurazioni sono state chieste anche dal governatore del Piemonte Alberto Cirio: proprio in Regione si terrà un tavolo la prossima settimana in attesa di quello in programma al Ministero dello Sviluppo economico che dovrebbe tenersi il 16 dicembre. Intanto dal Mise è arrivata una notizia per i dipendenti di Fca: è stato raggiunto l’accordo per prolungare di un anno i contratti di solidarietà per 2.689 lavoratori di Mirafiori,  anche se servono altri modelli per far lavorare lo stabilimento a pieno regime.  
Ma  ieri è stata anche la giornata del ricordo della tragedia del rogo Thyssen in cui morirono 7 operai. “Sono passati 12 anni e c’è sempre più dolore e più rabbia. Dodici anni di lotte e ancora non abbiamo avuto giustizia”, hanno detto i parenti delle vittime alla presentazione delle Settimane della Sicurezza. “Ci sono ancora due assassini fuori dal carcere, mentre altri quattro sono usciti per buona condotta. La legge va cambiata”. Rabbia anche nei confronti della Città che: "12 anni fa ci aveva promesso un memoriale. Abbiamo visto passare tre sindaci, ma non c'è nulla”. Cristina Palazzo

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