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L'Inter per Conte è «impressionante»

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CALCIO Quinta vittoria consecutiva, dodicesima su 14 gare (record per il club), terzo miglior attacco (ben 6 gol in più della Juve) e terza miglior difesa. I numeri dell’Inter sono pazzeschi, e poi c’è Lautaro Martinez: la sua doppietta, ieri (otto centri per lui fino ad ora), ha permesso alla Beneamata di battere la Spal a San Siro 2-1 e di scavalcare la Juventus in testa alla classifica, sia pure con qualche sofferenza di troppo nella ripresa. Lo coglie bene Antonio Conte, osannato a fine partita dai cori dei tifosi: «Dobbiamo fare ancora di più e gestire partite meglio come quella di oggi», dice. Subito dopo però aggiunge: «Lavoriamo dal primo giorno per cercare di dare fastidio. Stiamo facendo un ottimo lavoro. Siamo in testa perché stiamo tenendo un ritmo impressionante. Cerchiamo di godercela, ma nella giusta maniera», cioè lavorando senza presunzione.

Senza Barella, Sanchez e Sensi, l’Inter ha qualche problema a centrocampo. Conte però si rifiuta, comprensibilmente, di parlare di mercato. Parla solo di chi c’è. E con parole che sono una sviolinata: «Non è giusto adesso parlare di mercato. Nel momento della difficoltà in cui versiamo, perché c'è mancanza numerica, ho grandi risposte da parte di tutti. Ci sono tanti giocatori che si stanno responsabilizzando sempre di più alzando il loro livello. Questo mi rende felice».

Chi parla di mercato, invece, è Marotta. Prima del match si pronuncia così: «Vidal? E’ un giocatore molto importante, a cui sia io che Conte siamo legati. Purtroppo è del Barcellona, ma con delle convergenze positive un pensiero si può fare...».

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