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Antonacci: «Guardo al mondo inquieto di oggi»

Biagio Antonacci

MUSICA È un Biagio Antonacci diverso quello di “Chiaramente visibili dallo spazio”, suo nuovo cd. «Un disco molto suonato, più da cantautore minimalista. Un passo avanti verso il mio vecchio sogno di fare un album acustico solo chitarra e voce», spiega l’artista milanese, che nelle nuove canzoni guarda al mondo inquieto di oggi. «Il titolo descrive come siamo sempre più controllati e sotto osservazione. Ma per questo abbiamo tutti anche la responsabilità di fare cose belle».

Uno dei brani più significativi è “L’amore muore”: «Racconta la disillusione e la stanchezza di un uomo di fronte a quel che ci circonda. Anche se, alla fine, esserci è sempre meglio che non esserci». Antidivo per eccellenza, Antonacci tiene volutamente i piedi per terra: «Vengo dalla periferia, faccio cose normali, conosco la fatica e il valore del denaro. Vado al bar e sento gli umori della gente, gli alti e bassi, le gioie e le difficoltà. E poi, magari, ci scrivo una canzone».

Come, per esempio, “Una brava persona”, che chiude il disco: «Parlo dei tanti che ogni giorno affrontano la vita, lavorano e fanno del loro meglio. Non eroi, appunto, ma brave persone». Dopo il tour negli stadi con la Pausini, Biagio vuol riflettere sul suo futuro live: «Con Laura è stata l’esperienza bellissima di due amici sullo stesso palco, ma dopo questa super-esposizione pop, sono tornato al mio mondo più solitario. Per ora starò fermo, ci penserò un po’ sopra». Intanto domenica alle 16 appuntamento con i fan al Mondadori Megastore di piazza Duomo, a Milano.

 

 

DIEGO PERUGINI

 

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