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Operazione bomba per 60mila torinesi

TORINO

Domenica è il giorno della bomba, non solo per le sessantamila persone che abitano nell’area interessata dal disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato in via Nizza a Torino. Durante le operazioni che, dopo la fase di evacuazione, dureranno dalle 5 alle 7 ore sarà interrotta la linea metropolitana dal Lingotto a Porta Nuova, nella stazione principale sarà bloccato il traffico ferroviario e sarà chiuso lo spazio aereo, con 34 voli a rischio. Mentre a pochi passi, in centro si accenderà il Natale, sfileranno i Babbi del Regina Margherita e ci si accalcherà davanti alla tv o allo stadio per Juventus-Sassuolo.
«Siamo consapevoli che qualche problema ci sarà - spiega la sindaca Chiara Appendino -. Ma con la collaborazione di tutti i disagi sono stati ridotti al minimo». L'evacuazione inizia alle 7 e riguarderà 9582 persone nella zona rossa: potranno andare con mezzi o auto al Lingotto Fiere dove ci sarà uno spazio ad hoc, con tanto di veterinario per gli amici a quattro zampe. I 50mila della zona gialla potranno scegliere di restare in casa ma senza uscire finché i militari del 32esimo reggimento del Genio guastatori della brigata Taurinense non disinnescheranno l’ordigno e lo trasporteranno a Ciriè per farlo brillare. Dovranno chiudere le tapparelle, “nastrare” i vetri e in caso di emergenza chiamare l’800444004.
CRISTINA PALAZZO

 

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