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Truppi: «Io canto la vita adulta»

Giovanni Truppi

TORINO È un artista un po’ particolare, che ama andare controcorrente, abbracciando uno stile molto legato alla canzone d’autore Anni ‘70. Giovanni Truppi, vincitore del premio PIMI 2019 come Miglior Artista Indipendente dell’Anno, torna stasera all’Hiroshima (ore 22, euro 17.25) per riproporre i brani del suo quinto lavoro, Poesia e Civiltà, il 1° per una major dopo un percorso indipendente. Vi ritroviamo suoni raffinati e testi impegnati, un po’ alla vecchia maniera ma con lo sguardo dritto sul presente. «Poesia e civiltà sono i principi ispiratori del disco. Racconto l’identità, la vita adulta, la bellezza, il modo in cui scegliamo di porci nei confronti degli altri e, quindi, il rapporto con la società», spiega.

L’album unisce riferimenti letterari e riflessioni sociali, come in “Le elezioni politiche del 2018” e nel singolo “Borghesia”: «Ho lavorato con la massima libertà, guardo a classici come De André, Conte e Battiato, ma anche al sound degli americani Sufjan Stevens e Father John Misty». L’inizio di questo giro di live vede anche delle novità in arrivo, come il singolo “Mia” con Calcutta, 1° estratto da “5”, il nuovo ep atteso per gennaio 2020. Un disco legato al precedente lavoro, che raccoglierà «canzoni nuove più qualcuna che già conoscete e ho rivisto con alcuni artisti che mi piacciono molto e sono stati così meravigliosi da accettare l’invito alla festa», conclude Truppi.

 

 

DIEGO PERUGINI

 

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