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Liverpool-Napoli 1-1 La rinascita degli azzurri

Champions League

CALCIO E’ dal catino più arduo e nobile che spunta il Napoli della possibile rinascita. E chissà se adesso in casa azzurra si vivrà tutta un’altra storia. Contro il Liverpool la formazione di Ancelotti riesce a strappare con coraggio, sofferenza e personalità un pareggio per 1-1 più che onorevole dopo aver condotto in vantaggio il match per oltre 40 minuti grazie alla rete capolavoro di Mertens al 21' mettendo a tratti in difficoltà i Reds che hanno raggiunto il pareggio al 65' con Lovren dopo un lungo assalto. Per continuità, tenuta, attenzione e sacrificio c'è stata la risposta di squadra che il tecnico dei partenopei si attendeva per iniziare a ricompattarsi e rendere ancora più rapida l’operazione di disgelo dopo le rovente tensioni delle scorse settimane. Alla luce anche della vittoria in trasferta del Salisburgo contro il Genk al Napoli basta un punto nell’ultimo turno contro i belgi per evitare cattive sorprese e assicurarsi la qualificazione agli ottavi. Il presidente De Laurentiis ha potuto godersi una squadra che è tornata ad essere un gruppo dimostrando ancora una volta di essere la vera bestia nera dei Reds che in stagione hanno perso un solo incontro, quello contro il Napoli nella prima giornata di Champions.

La novità di Ancelotti stavolta sta nel modulo. Il Napoli si schiera ad Anfield con una difesa a tre - Maksimovic, Manolas e Koulibaly - con Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce. A centrocampo Allan, Zielinski e Fabian (Callejon in panchina), con Mertens e Lozano in avanti. Nel Liverpool Klopp conferma il solito 4-3-3 con il tridente Mane, Salah e Firmino e Milnered ed Henderson interni di metà campo. Il Napoli, davanti ai suoi 1.700 tifosi arrivati ad Anfield, mostra subito la volontà di giocare il match, provando a gettare in campo personalità, senza timore e con piglio. Di Lorenzo viene schierato molto alto nel tentativo di arginare le impostazioni avversarie ma i Reds sono abili nel palleggio frutto di una pressione costante a centrocampo. I primi minuti scorrono via senza brividi, le due squadre si studiano e servirebbe uno squillo per dare una svolta. Il Liverpool accelera il ritmo e dopo un quarto d’ora si fa pericoloso prima con Manè (bloccato in angolo da Manolas) e poi con Milner con Fabio Ruiz che mura il cross. Ma è il Napoli che la sblocca al 20' con un lancio perfetto Mario Rui, la difesa del Liverpool è poco attenta, Mertens scatta sulla linea del fuorigioco, entra dentro l’area e non lascia scampo ad Alisson con un diagonale velenoso. Per il belga è il 117/mo centro con la maglia del Napoli, il quarto stagionale in questa Champions League. I Reds si lamentano per un’azione dubbia ma dopo il consulto del Var l’arbitro convalida.

Il Liverpool subisce il colpo, il Napoli continua a mostrarsi attenta in difesa ma lascia troppa iniziativa ai Reds e non sfrutta le possibilità di affondo una volta riconquistata palla. Quando attacca la profondità con i tagli al centro mette in apprensione i campioni d’Europa ma al momento di rifinire l’azione si perde e sciupa. Firmino da boa centrale si inventa una grande giocata con un tacco spiazzante per Manè con Koulibaly che riesce a spazzare. I Reds vogliono cambiare passo, il Napoli accetta lo scontro (Allan tra i migliori per dedizione e carica agonistica) ma sul finire del primo tempo la valanga rossa inizia a mettersi in movimento in maniera sempre più insidiosa. Mario Rui si fa saltare ancora da Salah che prova con il suo solito tiro a giro, ci prova Milner con un tiro forte e teso da dentro l’area che Meret respinge. Si va negli spogliatoi e il Napoli respira. Ha bisogno di ricompattarsi, aspettandosi una ripresa di fuoco da parte dei Reds.

La seconda frazione parte come da attese. Il Liverpool avanza il baricentro, il Napoli controlla con ordine ma si concede anche dei vuoti pericolosi. Il brivido lo fa scorrere Meret che si fa sfuggire un pallone su cross di Henderson, Firmino calcia a botta sicura ma sulla linea di porta salva Koulibaly. La formazione di Ancelotti ha bisogno di allentare la tensione e di respirare perché i Reds prendono il controllo del centrocampo e alzano la pressione: prima Salah è troppo frettoloso nell’assist ricevuto al centro dell’area, poi Firmino di testa indirizza non lontano dal palo. E’ il preludio alla rete dei Reds che arriva su colpo di testa di Lovren al 65' che sfrutta il corner di Milner e la disattenzione degli azzurri schierata con la difesa a zona.

Il rosso di Anfield si infiamma, per il Napoli la sfida cambia volto. C'è una sola squadra in campo che va ad una velocità superiore. Ancelotti cambia Lozano per Llorente così da sfruttare le palle alte e guadagnarsi qualche punizione e Mertens per il giovane Elmas che dà il cambio a Zielinsky sulla fascia sinistra che poi viene sostituito con Younes. Il Napoli contiene con sacrificio, disinnesca le ultime folate dei Reds e porta a casa un risultato prezioso che avvicina alla qualificazione e soprattutto ridà morale e fiducia a tutto il gruppo.

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Benedetta Pilato, a destra, e Martina Carraro (www.federnuoto.it)