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Per Alitalia si valuta l'ipotesi “spezzatino”

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ROMA L’incertezza regna sovrana su Alitalia. Ieri il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli ha ribadito che il governo sta valutando tutte le opzioni sul tavolo che siano di mercato o no. Sembra tramontata l’ipotesi di un super-commissario, mentre avanza quella di uno “spezzatino”: una società con i servizi di volo, più attraenti per i grandi player internazionali, e un’altra con quelli di terra e handling. A questa seconda società verrebbero assegnati i 3.500 esuberi. E in questo caso la grande favorita per le nozze con la compagnia italiana sarebbe la tedesca Lufthansa. «In questo momento abbiamo preso atto che, pur non avendo ricevuto una comunicazione ufficiale dei commissari, non c’è un consorzio che faccia un’offerta inderogabile - ha spiegato il ministro - non c’è la prospettiva di un mese di tempo in più perchè arrivi un’offerta».

ArcelorMittal: «Niente stop sino al 20 dicembre»

Intanto resta aperto anche il fronte ex Ilva, seppure con una distensione sul piano giudiziario. Il Tribunale di Milano ha rinviato al 20 dicembre la causa civile nata dal ricorso d’urgenza presentato dai commissari straordinari per scongiurare la fuga di ArcelorMittal. Un rinvio «in funzione della trattativa da svolgersi sulla base delle intese e degli accordi assunti». Significa che, almeno fino a quella data, parola dell’ad Lucia Morselli, si continuerà a cercare un accordo e «sarà garantito il normale funzionamento degli impianti». La manager ha sottolineato che l’azienda, pur non essendo obbligata, ha accolto l’invito dei giudici a non spegnere gli altiforni e ha formalizzato la disponibilità al dialogo manifestata dal premier Conte.

Vertenza Whirlpool in stallo

Nubi nere, infine, sulla vertenza Whirlpool. I vertici dell’azienda, nell’incontro di ieri al Mise, hanno ribadito - nonostante il provvisorio stop alla cessione - che «la situazione a Napoli non è cambiata e il sito resta non sostenibile». «Istituzioni, azienda e sindacati sono chiamati a trovare una soluzione industriale definitiva - ha detto il ministro Patuanelli - per garantire la continuità produttiva e tutelare i lavoratori».

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