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Casa Bianca, allarme aereo ma era uno stormo di uccelli

Usa

Una violazione dello spazio aereo sopra la Casa Bianca ha tenuto per trenta minuti in sospeso Washington e l’America. Ma era solo uno stormo di uccelli migratori in volo. E’ quanto successo stamani, intorno alle 8,30, quando è stato annunciato il “lockdown” nella residenza presidenziale. All'inizio si era parlato di un piccolo aereo, la cui esistenza non è stata poi confermata, che sarebbe entrato nello spazio vietato attorno all’area della residenza del presidente degli Stati Uniti facendo scattare il piano d’emergenza e il decollo di jet militari.

Difesa aerea. Il comando di difesa aerea per il Nord America aveva subito comunicato che il velivolo non era stato classificato come “ostile” ma, per prudenza, erano stati chiusi tutti gli accessi di Pennsylvania Avenue, intorno alla Casa Bianca, mentre lo spazio aereo sopra Washington era stato coperto, nel giro di pochissimi minuti, dai jet militari. L’Agenzia per la sicurezza interna non ha fornito informazioni o dettagli sull’allarme, ma dopo quarantacinque minuti la situazione è tornata alla normalità. Quattro ore dopo il Comando di difesa aerea ha comunicato che non c’è stata alcuna violazione aerea. Secondo quanto ha riportato una rete locale, la Abc7, si sarebbe trattato di un volo di uccelli registrato dal radar.

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