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Rifiuti, nella Capitale torna l'emergenza

Roma

ROMA È di nuovo emergenza sulla gestione dei rifiuti capitolini. Lo stop  del sito di Colleferro, che riprenderà a «data da destinarsi», promette di rimandare in affanno la raccolta, senza contare che dal gennaio 2020 proprio Colleferro, dove Ama conferisce l’indifferenziato, chiuderà definitivamente. In assenza di alternative, la città non saprà come smaltire 2000 tonnellati di rifiuti al giorno.

Virginia Raggi, in qualità di sindaca della Città Metropolitana di Roma, sta studiando un’ordinanza per aumentare il conferimento di indifferenziato a Civitavecchia, ma l’ipotesi ha subito sollevato un’alzata di scudi, a cominciare dal vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi. Contestualmente la prima cittadina ha sollecitato un incontro urgente con il ministro dell’Ambiente Sergio costa e ha scritto al presidente del Lazio Nicola  Zingaretti, al quale ha chiesto nuovamente di indicare i siti dove conferire i rifiuti. La Regione ha replicato: «Se il Comune non individuerà nelle prossime ore soluzioni che gli competono per i compiti di raccolta e smaltimento, useremo i poteri sostitutivi per superare la loro inerzia», sollevando l’ipotesi del commissariamento, mentre il ministro Costa si è detto sorpreso per la sollecitazione di Raggi. Intanto un nuovo servizio delle Iene ha puntato il dito contro gli operatori Ama, accusati di lassismo.

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