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Decisi gli Ambrogini d'oro Penati e Borrelli alla memoria

Milano

PALAZZO MARINO La riunione dei capigruppo e dell'ufficio di presidenza del Consiglio comunale di Milano, riunitasi oggi pomeriggio, ha stabilito chi saranno le quindici personalità a cui saranno assegnati, il prossimo 7 dicembre, gli Ambrogini d'oro, le civiche benemerenze che il Comune tradizionalmente consegna in occasione di Sant'Ambrogio. Tanti artisti riceveranno la medaglia d'oro: tra loro il paroliere Mogol, il cantautore Vinicio Capossela, il musicista Ricky Gianco, l'attrice Lella Costa e l'artista poliedrico Emilio Isgrò, nato in Sicilia a Barcellona Pozzo di Gotto ma milanese d'adozione, celebre per le sue "cancellature" (nella foto Fotogramma, l'artista con il suo "Monumento all'Inferno" all'interno dell'università IULM nel 2018).

Non verrà premiato, invece, il vincitore di Sanremo originario del quartiere Gratosoglio di Milano Mahmood, al secolo Alessandro Mahmoud. Tra gli insigniti anche il premio Strega 2019 Antonio Scurati e l'architetto e designer Cini Boeri. Tra gli sportivi, non è stato trovato un accordo sul nome del cestista Danilo Gallinari, proposto dal consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico, per aver realizzato a Milano i playground. Riceveranno invece la medaglia d'oro il prossimo 7 dicembre il nuotatore paralimpico, sette volte campione del mondo, Simone Barlaam e il portiere della squadra femminile della Juventus, Laura Giuliani. Saranno insigniti anche il chirurgo ortopedico Francesco Malerba e la moglie di Umberto Veronesi, la scrittrice sopravvissuta al campo di concentramento di Bergen-Belsen, Sultana Razòn Veronesi. Tra gli imprenditori non riceverà l'Ambrogino l'immobiliarista Manfredi Catella, mentre saranno insigniti il presidente e proprietario del marchio di arredamento Kartell e presidente del Salone del Mobile Claudio Luti, il fondatore di Ferrari Promotion, Mario Ferrari e l'amministratore delegato della società di consulenza Be, Stefano Achermann. Infine riceverà la medaglia d'oro anche la fondatrice del blog Giallo Zafferano Sonia Peronaci

Per quanto riguarda gli Ambrogini alla memoria, invece, i nomi prescelti sono quelli di Francesco Saverio Borrelli, già a capo della procura della Repubblica di Milano e del pool di "Mani pulite", proposto dalla società civile, e l'ex presidente della provincia di Milano, Filippo Penati, il cui nome è stato avanzato dal consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico, insieme al capogruppo dem Filippo Barberis. La civica benemerenza andrà anche al patron della Mapei ed ex presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, morto a inizio ottobre. La sua candidatura è stata proposta da Fratelli d'Italia e dalla Lega. Insigniti saranno anche don Luigi Melesi, storico cappellano del carcere di San Vittore e Carla Casiraghi, ultima custode del vicolo dei Lavandai. Ambrogino alla memoria anche per il tassista eroe Eugenio Fumagalli, che nel gennaio 2019 venne travolto e ucciso sulla Milano-Meda dopo aver aiutato due ragazzi vittime di un grave incidente stradale. Nessuna civica benemerenza postuma, invece, per lo scrittore Andrea Pinketts.

NOVA/METRO

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