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Arcelor Mittal, si indaga per reati fallimentari

Ilva

La Procura di Milano indaga per reati fallimentari e false comunicazioni sul caso Arcelor Mittal. Lo si apprende da fonti giudiziarie. 

Ricorso. Il tribunale di Milano deciderà entro il 4 dicembre sul ricorso  d'urgenza presentato dai commissari straordinari dell'ex Ilva. In quella data, la multinazionale ha minacciato di spegnere un altoforno. Per il momento, la presidenza del Consiglio non si è costituita nella causa civile nata dal ricorso d’urgenza presentato dai commissari straordinari della ex Ilva. Lo si apprende da fonti giudiziare. Entro il 25 novembre, i legali di Arcelor Mittal hanno la possibilità di replicare al ricorso di un’ottantina di pagine depositato dai colleghi di Ilva in amministrazione straordinaria. Dopo l’udienza del 27 novembre, il giudice Cluadio Marangoni, a cui spetta la decisione, si riserverà e, prima del 4 dicembre, arriverà il verdetto contro cui la parte soccombente potrà presentare, eventualmente, un reclamo.

Furlan.  "Ci sono di mezzo ventimila lavoratori, ventimila famiglie e soprattutto c'è il fatto che per noi la produzione dell'acciaio è importantissima per il nostro paese: siamo competitori di qualità in tutto il mondo. L'acciaio serve anche a tante produzioni italiane, pensiamo all'edilizia alle costruzioni alle infrastrutture a Fincantieri quindi sarebbe davvero scellerato se perdessimo questa produzione così di pregio". Così la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan a margine di un convegno sulla caduta del muro di Berlino e a poche ore dall'incontro con il Presidente della Repubblica chiesto qualche giorno fa dai sindacati. 

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