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Ex eurodeputata Lara Comi finisce agli arresti domiciliari

Milano

"Lara Comi ha mostrato una non comune esperienza nel far ricorso a collaudati schemi criminosi". Lo scrive il gip di Milano nell'ordinanza di custodia cautelare a carico dell'ex eurodeputata di Forza Italia, finita ai domiciliari nell'ambito dell'indagine 'Mensa dei Poveri". Questi "schemi criminosi" sarebbero stati "volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all'incameramento di finanziamento illeciti". Comi è finita ai domiciliari per tre episodi. Uno riguarda due contratti di consulenza ricevuti dalla sua società, la Premium Consulting Srl, con sede a Pietra Ligure (Savona), da parte di Afol e, in particolare, dal dg  Giuseppe Zingale, "dietro promessa di retrocessione di una quota parte" allo stesso Zingale, in carcere, e a Gioacchino Caianiello,  l'esponente di Forza Italia ritenuto dagli inquirenti il  "burattinaio" del presunto sistema di appalti e nomine illecite. Inoltre, è accusata  di aver incassato un finanziamento illecito da 31 mila euro dall'industriale bresciano titolare della Omr holding e presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti. Soldi che sarebbero dovuti servire per la campagna elettorale relativa alle ultime europee e per una consulenza basata su una tesi di laurea scaricabile dal web dal titolo "Made in Italy: un brand da valorizzare e da internazionalizzare per aumentare la competitività delle piccole aziende di torrefazione di caffé". Infine, il terzo episodio riguarda una presunta truffa aggravata al Parlamento europeo.

Interrogatori. Sono stati fissati per lunedì prossimo gli interrogatori di garanzia dell'ex eurodeputata Lara Comi, dell'ad della catena dei supermercati Tigros, Paolo Orrigoni e dell'ex dg di Afol Metropolitana Giuseppe Zingale, tutti arrestati oggi nell'ambito dell'indagine 'Mensa dei poveri'.

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