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Slitta Cdm su Taranto altre spine per Conte

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ROMA «Avevamo fissato per giovedì un Cdm sulla vertenza ArcelorMittal e su Taranto, ma alcuni ministri, per impegni istituzionali, mi hanno chiesto un differimento e data l’importanza, soprattutto perchè ho sollecitato tutti a portare idee e progetti, lo abbiamo aggiornato all’inizio della prossima settimana». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, specificando che «non si tratta di completare il “Cantiere Taranto” in due giorni e quindi qualche giorno in più non cambia assolutamente nulla».

«Non rischia il governo»

La tensione sulla vicenda ex Ilva resta alta, ma «il M5S ha chiarito non solo che il presidente del Consiglio ha l’appoggio di tutto il Movimento ma anche che la questione dell’ex Ilva non determinerà la sopravvivenza del governo», ha precisato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Nel frattempo la maggioranza deve vedersela con altre spine, come il Dl Fisco. È partito il pressing dei partiti e degli oltre 900 emendamenti presentati in commissione Finanze alla Camera, circa 300 già sono stati “cassati”: dallo stesso scudo penale per l’ex Ilva all’Iva agevolata per gli assorbenti, la maggior parte per «estraneità di materia». L’opposizione è insorta per lo stop sullo scudo ed ha promesso battaglia. Alla fine, considerando anche quelle riammesse, sul tavolo resteranno circa 600-700 proposte di modifica da votare a partire dalla prossima settimana. Scintille tra M5S e renziani per l’emendamento presentato da Italia Viva per cancellare il carcere ai grandi evasori. «Noi non crediamo che si possa giocare su un aspetto così fondamentale», ha messo in guardia il M5S.

Scuola in mobilitazione

Infine scoppia anche la grana del rinnovo contrattuale per il comparto scuola. «Il negoziato può essere aperto - hanno ribadito al ministro Fioramonti i cinque sindacati più rappresentativi del comparto istruzione e ricerca - solo se ci saranno risorse sufficienti per un incremento retributivo a tre cifre». Altrimenti i sindacati annunciano forti mobilitazioni.

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