Meteo
 


Fatti&Storie

Rifiuti, Lemmetti "La Tari non aumenterà"

Roma

"La Tari non aumenterà" qualora il bilancio di Ama dovesse chiudere in negativo. È quanto ha spiegato, a margine della seduta della commissione Trasparenza del Campidoglio, l'assessore al Bilancio di Roma Gianni Lemmetti interpellato dai cronisti rispetto a questa eventualità. 
La seduta infatti si era aperta con la richiesta del consigliere di Fratelli d'Italia Francesco Figliomeni rispetto a un possibile aumento della Tari in caso di bilancio negativo di Ama, che deve approvare i bilanci 2017 e 2018. Lemmetti, in risposta, ha spiegato che "è vero che la normativa prevede la parificazione ma bisogna prendere a riferimento il piano tecnico finanziario. Siccome i crediti dei rifiuti sono in equilibrio non dovremo rivalerci sulla Tari ma bisognerà parificare sui servizi cimiteriali". L'assessore ha sottolineato che "è vero che il metro di calcolo che può essere utilizzato riguarda la delibera propedeutica. Il decreto ministeriale prevede rispetto alla parificazione che tutti i costi previsti vanno coperti nell'anno di riferimento, questo vuol dire che non si prende a riferimento il bilancio ma il modello normalizzato allegato al bilancio per il calcolo della tariffa". In pratica ha chiarito Lemmetti non è possibile "scaricare le eventuali inefficienze dei servizi cimiteriali sulla tariffa della raccolta dei rifiuti. Sono due cose diverse".

Tari. Per Lemmetti i conti su "i rifiuti sono in equilibrio e questo è certificato dalla delibera del piano finanziario. La posta in analisi (che sta facendo slittare l'approvazione del bilancio di Ama, ndr) da parte della società per l'ennesima volta è legata alla partita dei cimiteriali e non dei rifiuti e della Tari. Quella partita lì non viene ribaltata sulla tariffa". In particolare "sui crediti inesigibili Tari c'è una norma, la 125/2016, che dà diritto all'ente di ribaltare nella tariffa degli anni successivi i crediti inesigibili, ovvero i tributi non pagati, ma questa è una norma di legge e non dipende da Roma Capitale. All'ente spetta soltanto decidere in quale periodo di tempo ribaltarli ma soltanto sui crediti definitivamente dichiarati inesigibili e potrebbe avere un impatto sulle tariffe degli anni successivi". Nella norma "si riporta anche il principio di chi inquina paga e chi è soggetto Tari deve farsi carico di un pezzo dei crediti inesigibili. Questo dice la legge". Tuttavia, ha precisato Lemmetti, "per adesso questa norma per noi non ha portato al ribaltamento della tariffa perché per noi gli inesigibili sono accantonati". Tra gli esempi di ribaltamento dei crediti inesigibili in tariffa rifiuti l'assessore ha citato "alcuni comuni in Toscana" dove "si è verificato che la tariffa è rimasta invariata per il cittadino e si è abbassato il costo al gestore. Nel cuneo di questo credito si è recuperato l'inesigibile".

Articoli Correlati
Fatti&Storie