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Acqua alta a 1,88 metri Mai così alta dal 1966

Venezia

L'ondata di marea di Venezia ha raggiunto i 188 centimetri. Si tratta, ad ora, della seconda marea più alta mai registrata dopo quella del 1966. Vista l'evoluzione delle condizioni meteo il Comune di Venezia ha deciso, durante un vertice d'urgenza nella sede della Polizia locale, che domani l'attività scolastica di ogni ordine e grado sarà sospesa. La chiusura varrà per gli istituti del centro storico di Venezia, delle isole, di Lido e Pellestrina. 

San Marco. La Basilica di San Marco è stata allagata con una marea alta 127 centimetri che ha invaso la parte iniziale con 70 centimetri di acqua, andando ad intaccare le colonne dell’edificio e i marmi recentemente sostituiti e già danneggiati dalla marea record del 2018. Una massa che è entrata fino a dentro il Nartece, l’atrio che si trova tra la facciata esterna e le navate: un evento che ha solo 5 precedenti storici, tre dei quali negli ultimi 20 anni. Oggi è attesa una nuova marea. Il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, ha inviato gli ispettori: «Attendiamo gli esiti del sopralluogo - che avverrà non appena l’attuale fenomeno sarà terminato - ma siamo pronti a finanziare quanto richiesto lo scorso anno dalla Soprintendenza locale per la tutela della Basilica».

Un fenomeno ripetuto. L’acqua alta da decenni è considerata un’emergenza tale da mettere a rischio la sopravvivenza della Serenissima: il fenomeno è diventato un evento quasi quotidiano. Più di 250 volte all’anno l’acqua invade la piazza. Con 90 centimetri quasi due terzi della sua superficie è allagata, con 100 centimetri (in media 7 volte all’anno) la piazza e gli spazi circostanti sono quasi completamente sommersi. Fino a invadere l’intera Basilica. Al problema dovrebbe porre rimedio il “Mose”, sistema di paratoie a scomparsa poste alle “bocche di porto”, i cui lavori iniziati nel 2003 si concluderanno - secondo l’ultima stima - nel 2021.

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