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Mancini vuole l'en plein la Bosnia è nel mirino

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CALCIO Chiudere il girone di qualificazione con un en plein di vittorie per ottenere punti importanti nel ranking Fifa - gli azzurri sono al quindicesimo posto mondiale e decimo tra le nazionali europee - e per conquistare l’urna delle teste di serie al sorteggio dell’Europeo del 30 novembre a Bucarest. E’ l'obiettivo che si pone per le prossime due gare - contro la Bosnia Erzegovina (venerdì allo Stadio “Bilino Poje” di Zenica, ore 20.45) e contro l’Armenia (lunedì al “Renzo Barbera” di Palermo, ore 20.45) - il ct Roberto Mancini, che ha già eguagliato il record di Vittorio Pozzo con una striscia di 9 vittorie consecutive sulla panchina della Nazionale. «La Bosnia sarà un bel test - ha detto il ct - loro daranno il 200% come all’andata. Poi vogliamo chiudere bene a Palermo». Assenti per infortunio Verratti, sostituito da Tonali, Berardi e Spinazzola, Mancini potrebbe dare spazio ai tre giovani convocati per la prima volta: Cistana, Castrovilli e Orsolini.  In attacco Mancini annuncia la staffetta tra Immobile e Belotti. Le porte della Nazionale restano invece chiuse per Balotelli, anche se dopo i buu razzisti di Verona il presidente della Figc Gravina aveva sostenuto che sarebbe stata una bella immagine rivedere super Mario in azzurro. «Il calcio - sottolinea il ct - deve unire e non distruggere. Mario è un giocatore a cui voglio bene ed è ancora in età per fare molto, ma è importante che sia chiamato perché sta facendo bene». 

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Benedetta Pilato, a destra, e Martina Carraro (www.federnuoto.it)