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La pasionaria No Tav «pronta ad andare in carcere»

TORINO

«Non ho paura del carcere. Non mi pento di nulla e sarei pronta a occupare di nuovo la strada. So di non essere sola». Nicoletta Dosio, ex insegnante di 73 anni, volto storico della protesta in Val di Susa contro la linea dell'Alta velocità Torino-Lione, è stata condannata in via definitiva a un anno di reclusione per aver preso parte a una protesta No Tav a marzo del 2012. La dimostrazione era andata in scena alla barriera di Avigliana dell’autostrada del Frejus: avevano aperto i cancelli per non far pagare il pedaggio sulla Torino-Bardonecchia gridando “Oggi paga Monti”. Con il suo, sono arrivati gli ordini di carcerazione anche per altri 11 militanti del centro sociale Askatasuna e del mondo anarchico, che però hanno chiesto misure alternative in seguito alla decisione della Cassazione. Lei invece ha deciso di non farlo, accettando quanto disposto dal giudice. Per questo per la donna, che vive a Bussoleno, potrebbe essere quindi questione di ore prima di finire in cella. Ieri mattina era a un presidio davanti al tribunale e ha assicurato: «Possono arrivare anche domattina, non ho paura di andare in carcere - ha aggiunto la “pasionaria” - Lì troverò la solidarietà dei detenuti. Chiedendo misure alternative ammetterei la mia colpa».

CRISTINA PALAZZO

 

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