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Un patto tra Malta e Libia per fermare i migranti

Migranti

ROMA Malta ha negoziato in segreto un accordo con la Libia che prevede il coordinamento delle sue forze armate con la Guardia costiera libica per intercettare i migranti diretti verso l’arcipelago prima che entrino in acque territoriali maltesi e riportarli indietro. A rivelarlo è stato il Times of Malta, che parla di un accordo di «mutua cooperazione» siglato tra i membri dalle forze armate maltesi e la Guardia costiera libica.

Contatti da un anno

A mediare l’accordo, secondo il quotidiano, è stato Neville Gafà, funzionario del gabinetto del premier maltese, accusato più volte in passato di corruzione nel rilascio a cittadini libici di visti per motivi sanitari. Gafà, scrive il giornale, si è proposto come «inviato speciale del primo ministro Muscat», durante gli incontri con il governo libico e ha avuto un incontro con il leader di una milizia che gestiva un racket di estorsioni e un centro privato di detenzione. Secondo una fonte di alto livello nel governo, i colloqui  tra Gafà, le forze armate di Malta e le autorità libiche sono iniziati un anno fa.

Riportati indietro

La stessa fonte ha spiegato che «quando un’imbarcazione è diretta verso le nostre acque, le forze armate si coordinano con i libici, che la recuperano e la riportano indietro prima che entri nelle acque territoriali e diventi di nostra responsabilità». La fonte ha aggiunto che senza l’accordo, Malta «sarebbe stata sommersa di migranti». Dal governo di La Valletta, un portavoce ha spiegato che incontri con i libici «avvengono regolarmente» e che il Paese «rispetta le convenzioni e il diritto internazionale».

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