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Cosa accadde quel giorno minuto per minuto

muro di berlino

Trenta anni fa crollò il Muro di Berlino, un crollo fisico e materiale che è stato però ancor di più un crollo simbolico: con le macerie veniva giù tutto il sistema sovietico del socialismo reale, e terminava la divisione in due dell’Europa, plasticamente visibile nella divisione della Germania. Da quel crollo è nata l’ Europa di oggi, con i suoi pregi e i suoi limiti. Il Muro correva lungo 155 chilometri circondava interamente la parte occidentale della città. Era alto 3,6 metri e largo 1,2, presidiato da 302 torri di guardia con cecchini e da militari armati, i famigerati Vopos, fortificato con 20 bunker. Fu aggiornato tre volte e i pochi resti rimasti risalgono al quarto stadio, il più complesso e blindato.

La costruzione, 13 agosto 1961

15 giugno 1961  «Nessuno ha intenzione di costruire un muro»: questo afferma in conferenza stampa l’allora Presidente della Germania Est Walter Ulbricht.
12 agosto 1961 il consiglio dei ministri della Germania Est dichiara: «verrà introdotto al confine della Repubblica Democratica Tedesca – compresi i confini dei settori occidentali di Grande Berlino – un controllo pari a quello consueto ai confini di ogni stato sovrano». 
12 agosto 1961  In quel momento circa 12.000 abitanti di Berlino ovest lavoravano all’est, e circa 53.000 di Berlino est  all’ovest. Negli anni precedenti quasi tre milioni di tedeschi orientali erano fuggiti in Occidente. 
13 agosto 1961, h.2:00  Prima dell’alba di una domenica di ferie in piena estate, probabilmente una scelta precisa. Berlino viene svegliata dal rumore di camion, trattori, ruspe, veicoli militari, carri armati e 20 mila soldati della Germania est che nella totale sorpresa occidentale circondano completamente il perimetro di Berlino Ovest. Le truppe raggiungono le posizioni senza essere informate di cosa sta per succedere. L’Occidente inizia a pensare che la temuta aggressione da parte del blocco comunista stia iniziando. 
13 agosto 1961, h.3:00  Vengono eretti sbarramenti provvisori ai confini del settore sovietico verso Berlino Ovest, srotolati sbarramenti di filo spinato, tolti tratti di pavimentazione sulle strade di collegamento tra le due parti della città. Unità della Polizia del Popolo, della Polizia dei Trasporti e cosiddetti gruppi di combattimento aziendali  bloccano ogni circolazione al confine dei settori. Il Muro di Berlino spezza in due 192 strade, 32 linee di tram, 11 linee di metropolitana, 3 autostrade. Chiusi 69 punti di controllo. Le case sul confine vengono sgomberate e le finestre murate, come in Bernauer Straße, divisa a metà tra Est ed Ovest. 
13 agosto 1961, h.4:00  I primi blocchi di cemento vengono collocati  in Ackerstraße. Nelle settimane e nei giorni successivi gli sbarramenti di filo spinato ai confini con Berlino Ovest sono sostituiti da un muro di lastre di cemento e blocchi forati costruito da lavoratori edili di Berlino Est controllati da guardie.

La distruzione, 9 novembre 1989

10 settembre 1989  L’Ungheria apre i suoi confini con l’Austria. Un numero consistente di tedeschi dell’est approfittò per andare all’Ovest. In Germania Est scoppiano proteste e disordini. Il regime di Honecker ordina di farla finita con provocazioni e dimostrazioni. 
9 novembre 1989, h.9.00  Il Politbüro incarica di riscrivere il progetto di legge sulla libertà di viaggio ed espatrio, concordando sulla necessità di abolire in futuro ogni restrizione.
9 novembre 1989, h.15.00  Il progetto di legge è pronto. Alle 16.00 il nuovo leader della DDR Egon Krenz presenta il progetto di legge al comitato centrale.
9 novembre 1989, h.18.53  Alla fine di una conferenza stampa in diretta televisiva internazionale il portavoce tedesco orientale Günter Schabowski riceve la notizia della nuova legge e la dà in diretta, parlando di permessi senza condizioni. Il corrispondente dell’agenzia Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, gli chiede quando entrerà in vigore la misura. Schabowski non ha ricevuto indicazioni e non riesce a interpretare il foglio che ha ricevuto. Alla fine decide di rispondere: «Se sono stato informato correttamente quest'ordine diventa efficace immediatamente». 
9 novembre 1989, h.20.00  Il telegiornale della ARD, televisione della Germania Ovest, diffonde l’affermazione di Schabowski con il titolo “La DDR apre i confini». Subito davanti ai posti di passaggio verso Berlino Ovest cominciarono a raccogliersi sempre più berlinesi dell’est per usufruire del diritto. Le guardie di frontiera però non ricevono nessuna istruzione.
9 novembre 1989, h.22.28  La tv della DDR per fermare il flusso annuncia che non si può varcare il confine senza autorizzazione documentata. La folla continua a premere contro le transenne.
9 novembre 1989 h.23.30  La pressione delle masse alla frontiera è così forte che il comandante, ancora senza indicazioni ufficiali, fa aprire la sbarra del confine. Circa 20.000 persone nelle ore successive possono attraversare il ponte Bösebrücke senza controlli. 
9 novembre 1989 h.24.00  Le folle che premono sulla frontiera da est e da ovest festeggiano e iniziano anche a tirare giù il Muro con scalpelli, martelli e picconi.

OSVALDO BALDACCI

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