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«In questo cd mi rinnovo restando me stesso»

Zucchero/Nuovo album

MILANO «Sono geloso di quest'album, perché ho toccato corde molto intime. E volevo quasi tenermelo per me». Scherza, ma non troppo, Zucchero a proposito di “D.O.C.”, in uscita oggi.

«Un disco in cui mi rinnovo rimanendo me stesso. Così ho unito strumenti veri e un'elettronica calda», spiega. Il suono mescola soul, r&b, pop, gospel e un po' di progressive. Alla maniera di Sugar. Anche se sono i testi a colpire per i loro riferimenti all'attualità. «Sono preoccupato di questi tempi, sembra una pentola in ebollizione, speriamo non scoppi mai. Per fortuna da noi non ci sono politici carismatici, perché se arrivasse uno con la parlantina…».

All'Italia è dedicato “Badaboom”, uno dei pezzi più forti: «Altro che Belpaese, qui ci sono corruzione, tradimenti, politici che si mandano aff… Ed è impensabile e ingiustificabile che si offenda la gente di colore e  ci siano reminescenze di fascismo e nazismo».

In “Vittime del cool” si critica la smania dell'apparire a tutti i costi: «Invece io vorrei un mondo più genuino. Ma nel disco alla fine c'è uno spirito di speranza, un inizio di redenzione. Anche per un ateo come me».

Il primo singolo è “Freedom”: «Libertà, parola molto usata. In realtà la nostra è una libertà apparente, visto che siamo controllati da social e media. Io mi difendo con una vita country fra animali e pochi amici».

Tra gli ospiti, Van de Sfroos, De Gregori e Rag'n'Bone Man. 

Da aprile a dicembre 2020 il tour mondiale, con 12 date a settembre all'Arena di Verona. E nel 2021 altri concerti per i fan italiani.

 

DIEGO PERUGINI

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