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Fabiola Gianotti fa il bis al Cern

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ROMA «Gli anni a venire saranno cruciali per gettare le basi dei prossimi progetti». «È un privilegio e una enorme responsabilità» quella che Fabiola Gianotti sente sulle spalle mentre accoglie il nuovo incarico alla guida del Cern, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare. Un nuovo primato per la scienziata italiana, la prima donna in 60 anni che dal 1 gennaio del 2016 è alla guida del  laboratorio europeo di fisica delle particelle più importante al mondo. Tra le cento donne più potenti del pianeta, secondo la rivista Forbes, Fabiola Gianotti è stata la terza italiana, dopo Rubbia e Maiani, chiamata a dirigere il Cern di Ginevra e la prima a ricevere il doppio mandato (il nuovo incarico partirà nel 2021 per concludersi nel 2025). «Fatto che testimonia il suo valore e le sue capacità, non solo a livello scientifico - spiega il presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare Antonio Zoccoli -  ma anche manageriale».  
«Per l’Italia e l’Europa una bella notizia, che spero incoraggerà tante giovani studentesse ad avvicinarsi alla scienza. Abbiamo bisogno delle donne e del loro talento scientifico!» scrive la ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti.  
«La sua nomina - commenta invece il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. - ci indica la via per la crescita e la competitività del Paese: più soldi per la ricerca, più  attenzione all’economia della conoscenza». La conferma dell’italiana Gianotti  alla direzione generale del Cern sottolinea ancora una volta come  l’Italia abbia un rapporto speciale, fin dal suo inizio, con l'organizzazione europea per la ricerca nucleare. A partire dal fisico Edoardo Amaldi, tra i padri fondatori dell’istituto di ricerca basato  a Ginevra.
I nostri connazionali rappresentano infatti la comunità più numerosa  con oltre 1.800 ricercatori su un totale di circa 12.000 persone. La maggior parte di loro arriva dall’Istituto Nazionale di Fisica  Nucleare che supporta economicamente e coordina la presenza agli studi.

La passione per Marie Curie
Gianotti è nata il 29 ottobre del 1960 a Roma. A 7 anni si trasferisce a Milano, dove inizia ad appassionarsi alla scienza. La passione per la fisica è nata in seguito alla lettura della biografia di Marie Curie. Si laurea in Fisica all'Università Statale di Milano nel 1984 con indirizzo sub-nucleare.

Il bosone di Higgs
Il suo primo ingresso al Cern risale al 1987. L’apice della sua carriera scientifica lo ha raggiunto nel luglio del 2012 quando, in veste di portavoce dell’esperimento ATLAS annuncia al mondo che è stata osservata per la prima volta una particella compatibile con il bosone di Higgs (valso poi il Nobel a Higgs ed HEnglert).

Prima donna alla guida
Gianotti è la terza italiana chiamata a dirigere il Cern, dopo Carlo Rubbia, in carica dal 1989 al 1994, e Luciano Maiani, in carica dal 1999 al 2003. Nel novembre del 2014 la scienziata viene scelta  per la carica di direttore generale, diventando così la prima donna nella storia a vedersi assegnato tale incarico.

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