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Juve vince a Mosca ed è già qualificata

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La perla di Douglas Costa. Sotto il diluvio moscovita. La Juve batte la Lokomotiv (1-2) e stacca il biglietto per gli ottavi di Champions con due giornate di anticipo facendo un bel regalo a Sarri: né Conte nè Allegri avevano infatti potuto festeggiare il passaggio del turno dopo quattro giornate. E se la Signora non ha certamente disputato un gran match, va detto che vincere soffrendo è proprio delle grandi squadre: è sempre valso per le Juventus del passato e deve valere anche per quella odierna. Che magari non è ancora scintillante come vorrebbe il suo allenatore, ma che intanto porta a casa vittorie una dietro l’altra. Riuscendo a gioire anche con Ronaldo in panchina: Sarri ha osato infatti richiamare in panchina CR7 a una decina di minuti dalla fine per mandare in campo Dybala, dopo che già Costa aveva preso il posto di Ramsey. Higuain, viceversa, si era guadagnato i novanta minuti. Risultato: tacco del Pipita al limite dell’area, slalom del brasiliano e palla appoggiata dolcemente in rete. Finiva così in gloria una serata che la Juve si era complicata oltre modo, non riuscendo a sfruttare il regalo iniziale del portiere Guilherme (palla sotto le gambe su punizione di Ronaldo): Ramsey ringraziava, Miranchuk pareggiava quasi subito e sfiorava anche il raddoppio. Poi, nella ripresa, Bonucci salvava sulla linea (su Joao Mario). Quindi, l’invenzione di Douglas Costa.

Domenico Latagliata

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