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Rapina al barista finisce nel sangue

Roma

ROMA Lo scooter utilizzato per mettere a segno la rapina era ancora acceso mentre Ennio Proietti, 69 anni e diversi precedenti penali alle spalle, agonizzava in terra, ferito a morte dalla stessa pistola che aveva puntato contro il titolare del Caffè Europeo in viale Antonio Ciamarra 186, a Cinecittà Est.

Il commerciante, un cittadino cinese di 56 anni, è rimasto ferito a sua volta a un fianco e a una gamba, e ora è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico umberto I. L’uomo ha reagito alla rapina ingaggiando una furiosa colluttazione con il malvivente e un suo complice, Enrico Antonelli, pregiudicato di 58 anni, bloccato da  un ispettore del commissariato Tuscolano libero dal servizio. Secondo una prima ricostruzione il negoziante sarebbe riuscito a indirizzare l’arma impugnata da Proietti contro lo stesso rapinatore.

Tutto è iniziato poco dopo le 19: Proietti e Antonelli sono arrivati in scooter davanti al bar. Dopo essersi calati sul viso i passamontagna sono entrati spianando entrambi le pistole contro il barista. La reazione di quest’ultimo è stata inaspettata. Sono partiti diversi colpi di arma da fuoco, che hanno seminato il panico tra i passanti e gli avventori del bar. Pochi minuti dopo sono accorsi sul posto gli agenti del commissariato Romanina, diretti da Laura Petroni, che hanno arrestato il rapinatore superstite, e quelli della squadra mobile. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del colpo finito nel sangue. Enrico Antonelli,  nel 1999 era già stato arrestato con due suoi fratelli perché coinvolto nel tentato omicidio di un maresciallo dei carabinieri.

PAOLO CHIRIATTI

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