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A qualcuno piace classico, il grande cinema è servito

Cinema/Rassegne

ROMA Nove anni e non li dimostra, così come i film che offre non dimostrano gli anni che passano. Sono classici senza tempo e per sempre. Ecco “A qualcuno piace classico”, carrellata di capolavori del passato, presentati come sempre in pellicola 35mm e a ingresso libero, per il nono anno consecutivo.

Promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, dall’Azienda Speciale Palaexpo e da La Farfalla sul Mirino, la manifestazione è ormai un punto di riferimento per le nuove generazioni che si accostano a un cinema che non c’è più ma che ha ancora tutto da dire.

Da Rohmer a Imamura, da Wajda a Pasolini, da Dreyer a Fassbinder,  cominciando da  Ernst Lubitsch, a cui spetta l’inaugurazione di domani con “Mancia competente”, commedia irresistibile che già possiede tutta la magia e l’eleganza del leggendario tocco del regista.

Poi, giusto per far qualche titolo della corposa rassegna, arrivano “La tua bocca brucia” con Marilyn Monroe in uno dei ruoli migliori della sua carriera, “La terza generazione” di Fassbinder, opera chiave sulla stagione del terrorismo, “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini o “La legge del desiderio”, uno dei film più celebrati della coppia Almodóvar/Banderas, tornata quest’anno alla ribalta con “Dolor y Gloria”.

In programma ci sono anche le pellicole di tre cineasti che hanno fatto la storia della New Hollywood e cioè William Friedkin con “Il braccio violento della legge”, forse il miglior poliziesco mai girato, Paul Mazursky con la commedia agrodolce “Harry e Tonto”, e infine Woody Allen, con uno dei suoi grandi film della maturità, “Hannah e le sue sorelle”.

Il tutto condito da eventi speciali  tra cui la proiezione di “Pauline alla spiaggia” per festeggiare il centenario della nascita di Éric Rohmer, mentre un grande titolo del cinema muto, “Mikaël” di Dreyer, tra i primi della storia del cinema a raccontare un amore omosessuale, sarà accompagnato dal vivo al pianoforte dal Maestro Antonio Coppola, in un appuntamento ormai tradizionale della rassegna.

Come nella scorsa edizione, si rinnova anche la collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, con il quale sarà presentato un gioiello come il “Danton” di Andrzej Wajda, interpretato da un monumentale Gérard Depardieu. Si replica sino al 26 maggio.

SILVIA DI PAOLA

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