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Fca e Peugeot, è fatta "Nessuna chiusura di fabbriche"

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Fca e Peugeot convolano a nozze. I rispettivi cda danno il via libera all'unanimità a un matrimonio con ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi da cui nascerà il quarto gruppo mondiale dell’auto nell'era della mobilità sostenibile, con 8,7 milioni di veicoli venduti. Nella nota che ufficializza l'avvio dell'operazione i due gruppi concordano di “lavorare a una piena aggregazione dei rispettivi business tramite una fusione paritetica (50/50). Entrambi i consigli di amministrazione hanno dato mandato ai rispettivi team di portare a termine le discussioni per raggiungere nelle prossime settimane un Memorandum of understanding vincolante”.

Valore. La creazione di valore risultante dall’operazione, si dice nel comunicato, "è stimata in circa 3,7 miliardi di euro in sinergie annuali a breve termine. Tali stime di sinergie non si basano su alcuna chiusura di stabilimenti". Il piano relativo all’aggregazione dei business, viene spiegato ancora, "fa seguito a intense discussioni tra i management team delle due società. Entrambi condividono la convinzione che ci sia una logica convincente in una mossa così audace e decisiva, che creerebbe un gruppo leader nel settore con le dimensioni, le capacità e le risorse per cogliere con successo le opportunità e gestire efficacemente le sfide di questa nuova era della mobilità".

Società. Il nuovo gruppo sarà posseduto da una società paritetica con sede in Olanda e un consiglio di amministrazione di 11 membri presieduto da John Elkann e con Carlos Tavares come amministratore delegato. Il comunicato stima i costi della fusione in 2,8 miliardi. Spiega la nota: ​"L’operazione verrebbe effettuata in forma di fusione sotto una capogruppo olandese e la struttura di governance della nuova società sarebbe bilanciata tra gli azionisti, con una maggioranza di consiglieri indipendenti. Il consiglio di amministrazione sarebbe composto da 11 membri. Cinque membri del board sarebbero nominati da Fca (incluso John Elkann in qualità di Presidente) e cinque da Groupe Psa (incluso il Senior Independent Director e il Vice Presidente). Carlos Tavares sarebbe Chief Executive Officer, oltre che membro del consiglio di amministrazione, per un mandato iniziale di cinque anni".

Borsa. Nuovo balzo in avanti del titolo Fca a Piazza Affari dopo l'ufficializzazione dell'accordo con Psa. Le azioni della casa automobilistica inizialmente non sono riuscite a fare prezzo nei primi minuti di contrattazioni e sono state ammesse agli scambi con un rialzo dell'8,78% a 14 euro, oltre due euro in più rispetto a due giorni fa. Corre anche Exor, che sale del 5,23%: sarà il principale beneficiario dell'extradividendo da 5,5 miliardi che staccherà Fca, mentre alla Borsa di Parigi Psa perde l'8,14%.

Fca. "Sono contento di avere l’opportunità di lavorare con Carlos e il suo team su questa aggregazione che ha il potenziale di cambiare il settore - ha dichiarato a caldo Mike Manley, amministratore delegato di Fca - abbiamo una lunga storia di cooperazione di successo con Groupe PSA e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale”. Questa convergenza, ha detto da parte sua Carlos Tavares, amministratore delegato e presidente di Psa-Peugeot, "crea un significativo valore per tutti gli stakeholder e apre a un futuro brillante per la società risultante dalla fusione. Sono soddisfatto del lavoro fatto finora con Mike e sarò molto felice di continuare a lavorare con lui per costruire insieme un grande gruppo”. 

Parigi. Il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire "accoglie favorevolmente" il progetto di fusione e fa sapere che il governo sarà "particolarmente vigile" sulla difesa degli insediamenti industriali francesi, la localizzazione dei centri decisionali e l'impegno del nuovo gruppo alla creazione di una filiera per "la produzione di batterie elettriche".

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