Meteo
 


Spettacoli

Anfitrione? Un populista dilettante

Anfitrione Teatro Manzoni

MILANO Con la regia di Filippo Dini e un cast di attori amatissimi dal pubblico, da Barbora Bobulova ad Antonio Catania, da Gigio Alberti a Giovanni Esposito, debutta, da stasera al 17 novembre, al Manzoni “Anfitrione” di Sergio Pierattini. Una riscrittura modernissima e attuale della tragicommedia latina di Plauto del 206 a.C. che vede oggi Anfitrione nelle vesti di un arrembante politico, o meglio, di un dilettante populista che, con la sua esordiente formazione politica, ha appena sbaragliato gli avversari con un sorprendente e inatteso plebiscito.

Sul palco si assiste a un altalenarsi tra verità e inganno, intesi e malintesi che genera situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti che fanno da specchio alle sempre più grottesche e disorientanti vicende del nostro presente. Già, perché qui Sosia, che Plauto e Molière nel suo “Amphitryon” del 1668, sempre tratto dalla pièce latina, vollero suo servitore, si trasforma in un autista portaborse, mentre la bella Alcmena, moglie del trionfatore delle elezioni e prossima First Lady, diventa un’insegnante di scuola media di una piccola città di provincia.

E i protagonisti qui si sdoppiano: da un lato c’è un Anfitrione becero, volgare e arrogante e dall’altro un Anfitrione interpretato da Giove, gentile e modello dell’uomo perfetto o quasi. A fargli eco è poi un’Alcmena nevrotizzata e vittima della sciatteria del marito, a fronte di un’altra Alcmena, dolce e sensuale che si vede alle prese con Giove quando prende le sembianze di Anfitrione (Info: teatromanzoni.it).

 

 

ANTONIO GARBISA

Spettacoli