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Borse di studio tagliate Gli studenti non ci stanno

TORINO

CITTA' Universitari sul piede di guerra contro i tagli alle borse di studio. Nonostante i tentativi del governatore del Piemonte, gli studenti sono pronti a bloccare il consiglio regionale di Palazzo Lascaris fissato per martedì 5 novembre. Il tam tam è partito dalla pagina Facebook promosso da Info Borsisti Edisu. «Il presidente Cirio - si legge nel post - ha tentato di rassicurare gli animi, sostenendo che la delibera fosse un “tecnicismo” per riordinare l'avanzo di bilancio di Edisu e che non c'è alcuna volontà di tagliare le borse di studio». Era stato, infatti, lo stesso governatore a margine del consiglio a rassicurare le opposizioni sui fondi: «La nostra delibera riduce l'apertura dal 100 al 50 per cento ed è solo una questione contabile» assicurando che «tutti gli aventi diritto otterranno la borsa di studio». Ma per gli studenti sono «belle parole, niente di più: la delibera - spiegano - non è stata né ritirata né modificata e la Giunta regionale, ignorando che l'avanzo di bilancio di Edisu è fondamentale per sostenere tutti gli altri servizi legati al diritto allo studio, decide di rimanere sorda alle richieste dell’ente, che già da mesi fa presente come i fondi attuali non siano sufficienti a coprire tutte le borse di studio, che crescono di anno in anno». Per questo si sono dati appuntamento a martedì alle 8, pronti a farsi sentire affinché i tagli diventino un ricordo. «Non non ci fermeremo finché non avremo la garanzia che nemmeno un centesimo sarà tolto al diritto allo studio». 

CRISTINA PALAZZO

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