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Barberis: «A San Siro ci sarà un solo vero stadio»

PALAZZO MARINO Filippo Barberis, capogruppo Pd a Palazzo Marino, ha definito come un ottimo «punto di equilibrio» il voto del Consiglio dell’altro ieri, che ha dato il via libera al nuovo stadio di Inter e Milan conservando però quello vecchio, sia pure con una nuova veste. E ai club, che ieri sera, abbozzando, con una nota hanno detto di accogliere «positivamente» il voto, risponde: «Riconoscono l’apertura nei loro confronti. Però devono riconoscerne la parte prescrittiva. Dal Consiglio si ripartirà».

Cominciamo dal voto di lunedì. Non è che due stadi sono troppi? Perfino i residenti del comitato per il “sì” hanno alzato il sopracciglio.
«Anzitutto, il Meazza occupa il 14% dell’area, come il progettato nuovo stadio. Insieme fanno circa il 30%».

È troppo lo stesso...
«Ma no. L’abbattimento integrale del Meazza è superato, ma l’impianto sovrà essere ripensato, gli si dovrà dare una nuova funzione. Via la copertura e il terzo anello con le torri che lo sostengono: tornerebbe quello di prima dei Mondiali del 1990, giudicato “di interesse” anche dalla Sovrintendenza, magari con un prato rialzato e l’area sottostante ricondizionata a commerciale. Ma si valuterà, nel confronto con i club».

Sala però ha detto: «...perlomeno bisogna essere assolutamente certi che non c'è possibilità in qualche modo di salvarlo». Alla fine il Meazza sarà abbattuto lo stesso?
«Per me la risposta sta nella rifunzionalizzazione. Il Meazza non sarà un doppione dell’attuale, ci mancherebbe, ma un impianto complemehtare col nuovo stadio ed economicamente sostenibile».

Hanno abbattuto Wembley. Perché San Siro no?
«Ognuno ha la sua storia. Noi abbiamo accolto una forte istanza di non cancellare un simbolo».

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

 

INTER E MILAN: SI' AL CONFRONTO
Inter e Milan, con una nota, hanno detto di «apprezzare» il voto del Consiglio. E «confidano che la Giunta recepisca l’assenso espresso dal Consiglio [...], risolvendo tutti i temi fondamentali che ancora necessitano di essere chiariti [...], come la ri-funzionalizzazione di parte del Meazza e le volumetrie accessorie correlate al nuovo stadio».

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