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In prima europea i segreti di Bouchard

Torino/Teatro

TORINO Una villa di campagna attorniata da trentacinque baracche con quattordicimila maiali. Un’ambientazione del tutto originale per “Sotto lo sguardo delle mosche” dell’acclamato drammaturgo canadese Michel Marc Bouchard che stasera, alle 19.30, debutta, in prima europea (repliche fino a domenica) al Teatro Gobetti con la traduzione di Valentina Aicardi, anche tra i protagonisti sul palco.

Lo spettacolo, prodotto da Tedacà in collaborazione con il Teatro Libero di Palermo e con la regia di Simone Schinocca, porta alla luce personaggi dai segreti inconfessabili che abitano questo luogo. Il testo descrive infatti, con sguardo cinico, ironico e tagliente, la famiglia del protagonista

Vincent che torna nella casa natale per presentare la sua nuova fidanzata a genitori e parenti, allevatori di maiali. La villa in cui abitano è aristocratica, all’apparenza pulita e sempre impeccabile, ma tiene nascosti segreti non pronunciabili.

In una condizione del genere i legami di sangue diventano monolitici, condizionano le vite di ciascun individuo e spingono la famiglia a diventare una comunità da cui sembra impossibile scappare, non lasciando spazio ad altre relazioni.

Una condanna alla solitudine per questi uomini e donne che si nascondono anche agli occhi di Dio, vivendo la propria esistenza “sotto lo sguardo delle mosche”, proprio come recita il titolo della pièce (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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