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S.Siro, sì al nuovo stadio ma salvando il Meazza

Milano

PALAZZO MARINO Il Consiglio comunale di Milano ha approvato con 27 voti favorevoli, 11 contrari e 7 astenuti l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza (prima firma il consigliere Pd Bruno Ceccarelli) sul progetto di un nuovo stadio di San Siro presentato da Milan e Inter. Il testo indica alla giunta 16 condizioni per dichiarare il pubblico interesse sul progetto delle squadre. Due i contrari nella maggioranza: i consiglieri Pd Carlo Monguzzi e Alessandro Giungi. Astenuta Milly Moratti del Pd, come i consiglieri di Forza Italia, Manfredi Palmeri della lista civica "Io corro per Milano" e Patrizia Bedori del Movimento 5 Stelle. 

Nell’ordine del giorno approvato si dice che «alla luce dei pareri espressi dalla Soprintendenza, dal Politecnico e dalla Conferenza dei servizi, l'ipotesi di abbattimento dello Stadio Meazza si ritiene superata». E si invitano sindaco e giunta «a prevedere una proposta specifica in merito alla rifunzionalizzazione» del Meazza, per cui, tenendo conto della vocazione sportiva dell’impianto, vanno immaginate  «nuove e rinnovate funzioni (calcio femminile, settori giovanili, altri sport e manifestazioni sportive ed extra sportive, spettacoli culturali, concerti, altro)».     Il progetto del nuovo stadio, invece, dovrà considerare «l'obiettivo prioritario di minimizzare l'impatto ambientale, realizzando una cittadella di sport e servizi “car free”, che connetta il quartiere attraverso corridoi verdi alle grandi aree site ad ovest». E le variazioni rispetto al PGT dovranno essere ben giustificate.

Sala: «Il progetto dei club, così com'è, è inaccettabile»
«Il nostro è un sì condizionato», ha detto il sindaco Sala. Ottimista o pessimista su un accordo con le società? E lui: «Io con le società non ho parlato, non so se loro a fronte dello 0,65 di indice volumetrico che hanno chiesto quanto siano disponibili a scendere. Non so se nel frattempo su una ipotesi di San Siro rigenerato ci abbiano lavorato o meno». Tempo qualche settimana e si vedrà, dice, aggiungendo che, per ora, il progetto dei club «è inaccettabile», e che «uno sforzo per salvaguardare San Siro va fatto o perlomeno bisogna essere assolutamente certi che non c’è la possibilità di salvarlo». Ma Inter e MIlan, ieri, prima del voto, avevano fatto sapere di poter anche “rivalutare” l’ipotesi Sesto San Giovanni: solo un modo per fare pressioni? Sala: «Non mi turba».

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