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Quelle dissonanze musica per Thing

Jason Chung Nosaj Thing

ROMA Emozione contro tecnologia, anima contro macchina, bellezza contro dissonanza: sono questi alcuni dei dualismi al centro di “Parallels”, quarto album di Jason Chung, in arte Nosaj Thing, producer, musicista e performer di Los Angeles in concerto domani, alle 22, al Monk per la rassegna “Manifesto”.

Artista che non ha mai cercato il successo facile, sperimentatore coraggioso, Nosaj Thing ha sempre privilegiato la propria libertà di compositore, producendo musica di una complessità particolare, ricca di riferimenti, emozioni a stati emotivi. Partendo dalla matrice hip hop ha sviluppato una musica libera, totale, divenendo un artista di culto assoluto a livello planetario, uno dei beat maker più apprezzati trasversalmente. Considera “Parallels”, il suo nuovo lavoro, una sorta di rinascita salvifica, nato da una crisi d’identità musicale e personale.

Prodotta dal Monk e da Manifesto delle Visioni Parallele “Manifesto” è una rassegna dedicata all'elettronica, alla sperimentazione e all’arte visiva. Quanto mai multidisciplinare e dal respiro internazionale è l’edizione di quest’anno, caratterizzata, in particolare, dalla contaminazione fra linguaggi diversi. Prossimi concerti in programma Telefon Tel Aviv (21 novembre) e Alessandro Cortini (6 dicembre).

 

 

STEFANO MILIONI

 

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