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Bimbo precipitato «Tragedie evitabili»

Milano

«Ovviamente le tragedie accadono, accadono ovunque, ma in un Paese dove tante e tante scuole sono in difficoltà, il personale è sottopagato e insufficiente, le strutture non sono adeguate, non si può fare a meno di pensare che se avessimo investito in maniera diversa qualche tragedia ce lo saremmo potuta evitare». Lo ha detto ieri alla presentazione del patto per la Ricerca alla Camera il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti dopo aver chiesto un minuto di silenzio per il bimbo morto per essere precipitato nella tromba delle scale della scuola Pirelli.
I funerali saranno celebrati domani alle 14.45, nella parrocchia di San Giovanni Battista alla Bicocca, in viale Fulvio Testi, a due isolati dalla scuola della tragedia. Il sindaco ha detto che non ci sarà  il lutto cittadino, spiegando che è la famiglia del piccolo ad aver chiesto di vivere il lutto in maniera riservata.
 Intanto c'è prudenza in Procura sulla possibile iscrizione nel registro degli indagati di insegnanti o collaboratori scolastici nell'indagine per omicidio volontario. Prima di ipotizzare delle eventuali responsabilità la pm Maria Letizia Mocciaro vuole compiere altri accertamenti, come un sopralluogo nell'edificio, chiedere ai carabinieri una relazione più dettagliata di quanto accaduto, sentire il personale scolastico e studiare con attenzione il regolamento dell'istituto.    Non è escluso lo scenario della tragica fatalità, senza colpe. Al momento, viene definita credibile l'ipotesi che il piccolo alunno abbia potuto usare una sedia con le rotelle per arrampicarsi, dopo essere sfuggito alla sorveglianza della bidella che l'aveva accompagnato in bagno.

 

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