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Stop al fumo per le future mamme con il "progetto Mariaelena"

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ROMA Smettere di fumare non è facile, ma una motivazione forte come la gravidanza, che sia già in corso o si stia programmando, può fare la differenza. Aiutare i futuri genitori a spegnere definitivamente la sigaretta è l’obiettivo del “Progetto Mariaelena” - giovane mamma e volontaria scomparsa prematuramente - nato dalla collaborazione tra il Centro antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni-A.S.S.T. Fatebenefratelli Sacco e finanziato e promosso dall’Associazione Salute Donna Onlus. L’iniziativa ha il duplice obiettivo di sensibilizzare le gestanti a smettere di fumare eliminando un importante fattore di rischio per il feto e aiutare i papà a dire basta alle sigarette per creare una casa senza fumo. «L’11% (373.00 casi) dei tumori diagnosticati nel 2018 è rappresentato da neoplasie del polmone, causate principalmente dal fumo; accanto a questo abbiamo registrato, nell’ultimo anno in Italia, un notevole aumento del fumo nel sesso femminile - afferma il dottor Roberto Boffi, Responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori. La nostra speranza è che la riscossa contro questa pericolosissima tendenza parta proprio dalle future mamme, perché venga da loro una risposta matura e consapevole a dire definitivamente basta ai danni provocati dal fumo attivo e passivo delle sigarette, non solo nel delicato periodo della gravidanza e dell’allattamento, ma per tutta la vita». Dire basta al fumo è possibile e nel 2018, in Italia, ci sono riusciti ben 725.000 fumatori e fumatrici. Proprio la gravidanza può essere l’occasione giusta per smettere di fumare definitivamente, trasformando la necessità di tutela della salute della futura mamma e del feto in un’opportunità per tutta la famiglia di migliorare definitivamente la qualità della propria vita.  «Smettere di fumare lo sappiamo, non è facile, ma per le donne sottoposte a stress legato ai diversi ruoli che rivestono, lo è ancora di più. E la difficoltà varia da persona a persona - spiega Elena Munarini, psicologa referente del progetto - ma molti, pur desiderandolo, non smettono di fumare perché temono di non riuscire. Diventa quindi fondamentale poter contare sull’aiuto dell’esperto per trovare la strada più indicata». Il progetto ha già portato a risultati importanti: quasi 400 le donne e i loro familiari sensibilizzati sul tema, oltre 20 le persone prese in carico e altrettante le donne che hanno smesso da sole in gravidanza.

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