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Leopolda, tutto esaurito La prima di Renzi senza Pd

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Coda ininterrotta davanti alla stazione Leopolda di Firenze fin dal pomeriggio. La storica sede della convention di Matteo Renzi, già ad alcune ore dall'apertura, è gremita in ogni spazio. In tantissimi sono accorsi fin dalle 15, quando l'ex premier ha inaugurato la mostra dedicata alla memoria dello scomparso Tiberio Berchielli, fotografo di Palazzo Chigi. A rallentare l'afflusso, i controlli di sicurezza prima dell'ingresso, attenti ma non pressanti, mentre lo staff, rodato da 10 edizioni, lavora senza intoppi tra registrazioni e la vendita dei gadget, marcati con il logo dell'edizione 2019, “Leopolda10 - Italiaventinove”, su tazze, lapis e magliette.

Tutto esaurito. All'interno tutti esauriti i posti a sedere, in particolare intorno al palco, su cui svetta un albero di corbezzolo, accanto a un vecchio sofà in pelle e alla 'consolle' con le postazioni degli oratori; sulla pedana protesa sulla platea solo il numero “10” disegnato da un proiettore. 

Business plan. "Il 10 è sempre un numero speciale, nel calcio, nella vita, ovunque. E nell'edizione numero 10 la Leopolda cambia. Cambia come sempre, restando fedele ai suoi valori che hanno fatto di questo appuntamento un momento irrinunciabile della vita politica italiana. Cambia più di sempre perché quest'anno è l'anno di Italia Viva, la Casa che stiamo costruendo tutti insieme", scrive Matteo Renzi, nella sua Enews. "Stasera partiremo alle 21 ricordando i nostri primi dieci anni. E però anziché perderci in struggenti nostalgie ragioneremo di come sarà il mondo tra 10 anni. E di quale Italia vogliamo. Presenteremo - aggiunge - una sorta di business plan per l'Italia, fatto di crescita e sostenibilità, raccontando quali saranno le nostre sfide ambientali, infrastrutturali, economiche dei prossimi anni. Come saranno le citta' intelligenti di domani. Racconteremo il futuro perché vogliamo costruirlo, non solo aspettarlo. E il titolo di questa Leopolda è Italia 2029. Siamo la Casa del futuro, non la Casa della nostalgia. Perché la politica è futuro, per definizione". 

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