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Azzurri, nona vittoria Con il Liechtenstein record per Mancini

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Nona vittoria consecutiva (ottosu otto in queste qualificazioni agli Europei del 2020) e eguagliato il record degli azzurri di Pozzo che risaliva al lontano 1938-1939. Dopo aver brindato alla qualificazione anticipata a Euro 2020, Mancini decide di cambiare dieci giocatori su undici, lasciando rispetto alla Grecia solo Verratti. In partenza Grifo viene preferito ad El Shaarawy, esordio in azzurro per Di Lorenzo e nel secondo tempo per Tonali.
Si comincia come non ti aspetti: al primo minuto il Liechtenstein ha due ottime occasioni da gol, sventate da Sirigu e Mancini. Passa un minuto e l’Italia mette le cose in chiaro: cross dalla sinistra per Bernardeschi che con il suo preciso interno sinistro infila il pallone a mezz’altezza. Poi però l’Italia domina sì sul piano di gioco, ma non conclude e rischia molto con i modesti avversari: il Liechtenstein sfiora addirittura il pareggio e resta a lungo in partita. Bisogna aspettare il 70’ per chiudere i conti: Grifo pennella un corner per la testa di Belotti che schiaccia il pallone in diagonale. Sette minuti dopo sugli sviluppi di un altro angolo Romagnoli insacca di testa. Siamo all’83’ e torna in gol anche El Shaarawy, entrato da poco, con Cristante che lo smarca sul filo del fuorigioco. In pieno recupero ancora un colpo di testa, ancora Belotti e il risultato si fissa sul 5-0. Per gli azzurri di Mancini dunque nove vittorie di fila, come per quelli di Pozzo 80 anni fa. 

O.Ba.

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