Meteo
 


Fatti&Storie

Gli ex foreign fighters contro la magistratura

TORINO

TRIBUNALE «Un'udienza preoccupante che evidenzia la politicizzazione di una parte della magistratura torinese». Sono le parole di Jacopo Bindi, 33 anni, uno degli ex foreign fighters contro l’Isis in Siria, a fianco delle milizie curde, alla vigilia della nuova udienza in cui la procura tornerà a chiedere la sorveglianza speciale per lui, Paolo Andolina e Maria Edgarda Marcucci, detta “Eddi”. Si contesta loro di aver “usato” le competenze apprese in iniziative politiche organizzate in Italia. «L’Italia può avere un ruolo positivo - aggiunge Eddi parlando della situazione attuale -. Si presenta l'occasione di dare un segnale forte e cambiare passo. Si possono applicare nell'immediato delle sanzioni, sospendere gli armamenti alla Turchia, anche se non è abbastanza, e cambiare la direzione della fornitura di armi, sostenendo le Forze siriane democratiche. E garantire da parte della Nato la chiusura dello spazio aereo». A giugno la posizione di due ex combattenti, Davide Grasso e Fabrizio Maniero sono state stralciate. Al loro fianco anche le mamme che hanno organizzato per oggi un presidio di solidarietà.

In carcere storica No Tav
Di ieri, invece, la notizia dell’ordine di carcerazione per la 73enne Nicoletta Dosio, storica esponente del Movimento NoTav: un anno di reclusione senza condizionale per una dimostrazione del 2012 al casello di Avigliana, in autostrada. Ha 30 giorni per chiedere misure alternative.

CRISTINA PALAZZO

Articoli Correlati
Fatti&Storie