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Il tifone Hagibis travolge il Giappone

Giappone

È arrivato ad almeno 33 vittime il bilancio delle distruzioni e le vaste inondazioni causate dal tifone Hagibis, uno dei più potenti tifoni da decenni. Come riferiscono i media nipponici, almeno 19 persone risultano ancora disperse, mentre i feriti registrati sarebbero 170. Le autorità temono che il numero dei morti possa crescere ancora. 
Nella regione centrale di Nagano si sono verificate inondazioni particolarmente forti: tra l’altro, ha ceduto anche una diga, con le acque del fiume Chikuma che ha finito per allagare al primo piano le case di una zona residenziale. A Kawagoe, a nord-ovest di Tokyo, i soccorsi hanno evacuato in barca un gruppo di anziani, alcuni su sedia a rotelle, da una casa di cura. Circa 7,3 milioni di giapponesi hanno ricevuto appelli di evacuazione non obbligatori in seguito alle fortissime precipitazioni. Diverse decine di migliaia di persone hanno seguito la raccomandazione rifugiandosi in palestre o vari centri polifunzionali nei quali sono stati forniti cibo, acqua e coperte. Sono intervenuti 100 mila soccorritori, fra cui 31mila militari. Il tifone si è poi però allontanato dal territorio giapponese, risparmiando la capitale Tokyo.

Venti fino a 257 chilometri orari
 Hagibis, abbattutosi sull'isola di Honshu, è stato uno dei più violenti tifoni degli ultimi decenni, con venti fino a 257 chilometri l’ora. Secondo l’emittente pubblica Nhk, per le violente piogge sono straripati 13 fiumi e ci sono state una cinquantina di frane e smottamenti in 12 diverse prefetture. Intere aree residenziali sono sommerse nelle acque fangose, fermi treni ed aerei, violente mareggiate, e anche una scossa di terremoto di 5.7 gradi di magnitudo. Cancellate tre partite della Coppa del mondo di rugby.

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