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Erdogan tira dritto "Embarghi non ci fermano"

SIRIA

Gli annunci di fermare la vendita di armi alla Turchia non saranno sufficienti a fermare l'offensiva in Siria. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, riferendosi alla decisione annunciata da Berlino e Parigi di sospendere le esportazioni di armamenti alla Turchia finché sarà portata avanti l'offensiva in Siria.      "Da quando abbiamo lanciato l'offensiva, abbiamo affrontato minacce di sanzioni economiche o embarghi sulle armi. Coloro che pensano di poterci costringere a fare marcia indietro con queste minacce si sono sbagliati", ha detto Erdogan in un discorso a Istanbul.

Siria. Il presidente turco ha parlato dell'intervento turco nel nord-est della Siria, con cui l'esercito turco ha iniziato a bombardare e penetrare a est del fiume Eufrate, dichiarando che l’esercito turco si spingerà per una profondità di 30-35 km in territorio siriano.    "Il nostro esercito penetrerà per una profondità di 30, 35 chilometri in territorio siriano. Al momento mi risulta che 490 terroristi dell'Ypg siano stati uccisi. L’operazione 'Fonte di Pace', di cui ci assumiamo la responsabilità, è diretta a distruggere le postazioni dei terroristi Ypg, non contro i curdi che sono nostri fratelli. Vogliamo consolidare l'integrità territoriale della Siria", ha detto Erdogan.

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