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Pelù: «Colpito da Greta ma sono attivista da sempre»

Piero Pelù Picnic all’inferno

MUSICA Un nuovo singolo, fra rock, gospel, blues ed elettronica. Con un forte messaggio ambientalista, ospite la voce di Greta Thunberg. Piero Pelù torna con “Picnic all’inferno”, in uscita il 18 ottobre, a cui seguirà dal 13 al 22 novembre il Benvenuto al mondo tour coi Bandidos.

Piero, com’è nata l’idea?
«Mi ha colpito il discorso che Greta ha tenuto a Katowice nel 2018: le parole e la sua determinazione. Lei parla in un modo quasi rap, musicale. Ho voluto metterne un estratto nel mio nuovo pezzo, che racconta di come stiamo consumando velocemente il nostro mondo. Il suo team mi ha dato l’ok, Greta non l’ho ancora sentita».

Si potrebbe pensare a una scelta opportunistica…
«No, perché da sempre mi batto per l’ambiente, pratico un attivismo molto personale. Per esempio pulisco le spiagge dalla plastica e cerco di vivere a impatto zero. Ne ho parlato  nelle canzoni e lo dico anche alle mie figlie».

È favorevole al Nobel per Greta?
«Non sono un accademico, ma divulgare il concetto di rispetto per il mondo è positivo, spero si scateni un effetto-domino».

Tra poco partirà in tour…
«Anche qui ho cercato di sensibilizzare le sale a usare meno plastica, ma in Italia siamo un po’ indietro. Il live sarà una bomba atomica, ma naturale».

E il futuro?
«Mi son preso una pausa dai Litfiba e nel 2020 festeggerò 40 anni di musica. Sto sviluppando un progetto in varie forme, un work in progress. Ci risentiremo!».

 

 

DIEGO PERUGINI

 

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