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Apertura Ue sul 2,2% Rispunta la digital tax

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ROMA Dopo il Senato, ieri anche la Camera ha dato l’ok alla Nota di aggiornamento del Def. La risoluzione, però, è passata con 318 voti favorevoli - solo 3 sopra la soglia di maggioranza - 194 contrari e 2 astensioni. Al momento del voto assenti 14 deputati M5S («diversi per motivi di salute») e 10 erano in missione. Assenti “giustificati” anche 5 deputati del Pd, 1 di Leu e 1 di Iv.

Europa accomodante

«L’Italia ha già la digital tax ma non operativa, ora entrerà in vigore dal primo gennaio». Questo l’annuncio del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, fatto a margine dell’Eurogruppo e dell’Ecofin, dove sarebbe arrivato dai commissari Ue un sostanziale via libera al 2,2% come «punto di equilibrio per mantenere il debito italiano in traiettoria». Per la digital tax (3% del fatturato, con soglie di esenzione) erano previsti incassi per 1,35 miliardi, ma è rimasta inapplicata sino ad oggi per evitare rischiose fughe in avanti unilaterali del nostro Paese. «Non vogliamo solo la digital tax italiana - ha precisato Gualtieri - ma che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale».

Guerra all’evasione

«Siamo entrati nel vivo della manovra. Ho raccomandato a tutti coraggio nella lotta all’evasione perchè ogni euro recuperato sarà destinato a scuole, ospedali, infrastrutture e riduzione delle tasse». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Per questo, ad esempio, si affina la virtuosa “lotteria degli scontrini”: i premi messi in palio non concorreranno a formare il reddito imponibile né saranno sono soggetti a tassazione; mentre sono previste multe tra i 500 e i 2.000 euro ai commercianti che rifiutano o non trasmettono all’Agenzia delle Entrate i codici fiscali dei clienti che acquistano.

Infiltrati tra le slot

Confermata anche la figura dell’agente sotto copertura per «prevenire il gioco minorile e impedire l’esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro, contrastare l’evasione fiscale e l’uso di pratiche illegali». La norma autorizza l'Agenzia delle dogane e dei monopoli «a costituire un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a 100.000 euro annui». L’agente sotto copertura sarà autorizzato ad effettuare operazioni di gioco presso locali in cui si effettuano scommesse o sono installati apparecchi di gioco.

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